sabato 31 dicembre 2011

categorie e riflessioni



Quest'anno era iniziato
così.
Rileggendo il mio post, ammetto che non finisce meglio; anzi, la situazione è riuscita pure a peggiorare.

Lavoro? Eccolo
qui.
Pensieri felini? Eccoli
qui (e non solo...).
E sorvolo su fortuna ed amore, giacché, appunto, come già sottolineato 364 giorni fa, "
i soldi sono rimasti pochi (anzi, sempre meno), la speranza è diventata inconsistente, l'amore (umano) non s'è fatto comunque vedere e la fiducia è talmente magra da rasentare l'anoressia".
Nel mio bilancio del 2011 c'è un'unica voce davvero positiva:
questa.
E sapere che
lui, insieme agli altri fortunati del 2009 e 2010 sta bene, concede un piccolo margine di sollievo alla morsa che ormai stringe impietosa e da anni, giorno e notte, la mia anima ed il mio cuore.

Per il resto, mentre oggi le persone "normali" si terranno occupate tra cenoni, auguri, discutibili (oltreché orrende) mutande rosse e idiozie del genere, mi ritrovo a pensare che ci sono almeno cinque categorie di persone per le quali vorrei tanto che i Maya avessero ragione.

O torto, non l'ho ancora capito bene.
Ma non è fondamentale.
Insomma, cinque categorie (e sono stata brava a non individuarne un numero maggiore) che vorrei veder SPARIRE.
Ma presto, prestissimo, ché non vale la pena far passare un altro anno, in attesa del prossimo 21 dicembre.

Eccole:
5- quelli che si fanno vivi con insulsi sms preconfezionati solo tra natale e capodanno;
per il resto dell'anno potresti tranquillamente esser morto.
4- quelli che non hanno rispetto di nulla; quindi, a titolo puramente esemplificativo e non esaustivo: quelli che lasciano i loro fottuti suv di merda nel posteggio riservato ai disabili, che buttano la spazzatura dove capita invece che "negli appositi contenitori", che tagliano la strada a tutta velocità (ma dove cazzo dovranno andare, poi?), che stasera spareranno botti, incuranti di esser dannosi per se stessi (e pazienza), ma soprattutto per gli altri: gli stessi che, però, poi, se ti permetti di invadere le loro miserrime vite, anche se si tratta di normale (ed assolutamente momentanea) sovrapposizione di spazi vitali, si ergono a giustizieri che neanche Charles Bronson dei vecchi tempi avrebbe osato tanto.
3- quelli che hanno causato questo totale sfacelo mondiale, speculando su tutto e tutti, mandando in rovina case, aziende, popoli e nazioni. Ma che, alla faccia mia, dormono sereni ogni notte, mentre io combatto contro una devastante insonnia da quattro anni.
E continuo a perdere, notte dopo notte...

2- quelli che offendono e calpestano, direttamente o meno, ciò in cui credo, ciò per cui ho cercato di combattere, finché ne avevo forza e ciò per cui, nonostante difficoltà ed amarezza sempre presenti, trovo ancora la forza di alzarmi dal letto ogni mattina.

1- quelli che abbandonano, maltrattano e violentano bambini ed animali: individui così spregevoli che vorrei veder messi sullo stesso piano: quello terra.
Anzi, SOTTOterra.

Ah, buon anno...

lunedì 19 dicembre 2011

un capodanno da cassaintegrati



E' un po' che non scrivo della mia penosa (tra le altre) situazione lavorativa.

Per chi, casomai, si fosse chiesto a che punto sto, ecco le ultime notizie.

Venerdì scorso, dopo averlo cercato al cellulare, mi ha richiamata uno dei sindacalisti che sta seguendo l'infausta vicenda di orribilandia (cliccando qui, si possono leggere i post precedenti relativi alla triste faccenda).

A quanto pare sembra che, a fronte di approvazione e stanziamento da parte della Regione, sia possibile, come ultima via di salvezza, peraltro temporanea, ricorrere alla cassaintegrazione in deroga: se le cose andranno per il verso migliore, la prima settimana di gennaio 2012 ci sarà ancora cassaintegrazione ordinaria, essendo la straordinaria terminata lo scorso 21 novembre ed usufruendo nel frattempo, io e gli altri fortunati, di altra cassaintegrazione ordinaria fino al 31 dicembre 2011.
Poi, in teoria, si partirà, dal 9 gennaio in poi, con la CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA per 180 giorni (quindi altri sei mesi "pagati").
Nel frattempo, sempre che le cose prendano una piega a noi favorevole, l'azienda dovrebbe riproporre il famigerato incentivo per i volontari all'esodo, incentivo che i sindacati stanno cercando di alzare almeno fino a 15mila €, anche se, come sempre, sarà poi l'azienda a fare quello che vuole.
In ogni caso l'estate prossima si dovrebbe arrivare definitivamente alla mobilità.
Game over.

Peraltro, ammesso che si proceda con la cassaintegrazione in deroga, l'azienda potrebbe comunque mandare le lettere, tenendo conto anche del relativo preavviso, in tempo giusto prima che la CIG in deroga sia terminata (per esempio, un mese e mezzo prima, se quello è il tempo di preavviso previsto).
Nella peggiore delle ipotesi, invece, il 1° gennaio potrebbe arrivarmi la lettera di licenziamento (senza o con preavviso, non è dato saperlo...).
A questo proposito, sembrerebbe che l'azienda abbia detto che, dei 25 esuberi rimasti, almeno 15 debbano essere lasciati assolutamente a casa: il che apre uno scenario a dir poco grottesco sul come e quando gli eventuali 10 superstiti verrebbero, invece, graziati dalla scure del licenziamento.
Quindi e per l'ennesima volta, l'unica certezza è che dovrò aspettare ancora, di sicuro fino a fine anno, con la prospettiva di vedermi recapitare un bel regalo di inizio 2012.
E tanti saluti ai Maya e alla fine del mondo...

Peraltro, l'unica cosa che mi dà ancora un po' di luce in fondo al tunnel (ma è davvero un lumicino gracile in una voragine buia e piena di gelide correnti) è il fatto che, a questo punto, se avessero potuto effettivamente lasciarmi a casa, FORSE, a quest'ora l'avrebbero già fatto.
Invece, visto che continuano ad allungare la nostra agonia di cassaintegrati prescelti, mi fa pensare (sperare è una parola grossa...) che probabilmente qualcosa in nostro favore possa ancora esserci dietro l'angolo.
O che almeno ci sia ancora tempo per respirare, prima di affogare del tutto...

Ma non voglio sembrare ottimista: non lo sono mai stata e non lo sarò adesso, rischiando di restare ancor più di merda se le cose non andassero come prospettano i sindacati.

Forse è anche per questo che ieri, solo perché ho guardato il calendario, ho realizzato che domenica prossima sarà natale.
Per me sarà solo una domenica come le altre, un altro giorno in cui la più grande conquista sarà arrivare a sera, viva ed in piedi, in qualche modo.

martedì 15 novembre 2011

finalmente tocca a me!

Eh sì, sono già passati due anni da quel giorno.
Infatti,
in realtà, sono arrivata a zampettare in questa casa il 15 novembre, una gran bella domenica per me che iniziavo una nuova vita di amore e calore, lasciandomi alle spalle quella passata in colonia, dove non stavo certo benissimo...

Ero piccina, ancora spaventata, reduce da una pessima disavventura...


Ma sono cresciuta bene (qualcuno, malignamente, dice "pure troppo...")


e oggi sono una bella gattona grande, lunga e taaaanto rompipalle!



Ma so che la zia mi adora, soprattutto la sera quando le faccio da sciarpa animata...


Sono stata proprio tanto fortunata... meowwwww...




Ma proprio tanto, tanto fortunata...

mercoledì 9 novembre 2011

here comes the sun

I problemi restano.
E sono tanti...



Ma con il sole, li affrontiamo meglio....

domenica 18 settembre 2011

manifesto gattaro



PER NOI che le nostre mani sono piene di graffi...

PER NOI che le nostre tasche sono sempre vuote...
PER NOI che "bella quella camicia, bello quel paio di scarpe, buona quella crema, ma sai quante crocchette ci compro con quei soldi?"
PER NOI che una vacanza non ce la facciamo da tempo immemore...
PER NOI che la nostra amica si è comprata l'ennesima borsa, noi l'ennesima busta di croccantini...
PER NOI che quando sentiamo un miagolio ci immobilizziamo per cercare di capire da dove provenga...
PER NOI che la nostra macchina è un porcile, ma chi se ne frega...
PER NOI che ci portiamo dietro il "kit di prima necessità" ovvero una bustina di crocchette, una bustina di umido e anche il trasportino... e anche un guinzaglio, si sa mai…
PER NOI che siamo allergici al pelo dei gatti ma ne abbiamo 44 (n.b. io solo 3 e per fortuna non sono allergica!) e non ci sognamo minimamente di abbandonarli, tutt'alpiù ingoiamo un antistaminico...

PER NOI che la gente ci crede pazzi...
PER NOI che disederediamo un nostro parente per poter lasciare un'eredità ai gatti... (n.b. se avessi qualche bene consistente, certamente sì!)
PER NOI che quando parli con una persona di chiede "dove vai?" e tu rispondi "a dar da mangiare ai gatti" e il tuo amico "ma non vedi che piove?" e tu dici "perchè quanto piove tu non mangi?"...
PER NOI che eravamo gatti in un'altra vita...

PER NOI che adottiamo a distanza i mici delle altre gattare più sfortunate di noi....
PER NOI che l'amica allergica ci evita come la peste...
PER NOI che abbiamo peli di gatto perfino nelle mutande...
PER NOI che quando sentiamo il nostro micio fare "MIAOOOOO" gridiamo dall'altra stanza "CHE C'ééééééé!!!" ....
PER NOI che ogni giorno è scandito dai loro ritmi e dalle loro necessità...
PER NOI che siamo abitudinari come loro...
PER NOI che ci fanno schifo i soliti coglioni e i loro pregiudizi del cavolo "ma i gatti sono traditori!"...
PER NOI che in ogni gatto troviamo qualcosa di divino...
PER NOI che ci sudiamo il loro amore, ma non è MAI scontato, che ci sudiamo la loro fiducia e che, quando riusciamo ad ottenerla, siamo felici fino alla fine dei nostri giorni...
PER NOI che lo sappiamo, se esageriamo, non saremo perdonati...
PER NOI che il 15 agosto, quando tutti sono in ferie, cerchiamo un veterinario aperto...
PER NOI che li capiamo al volo, ci basta uno sguardo...
e per finire...

PER NOI che, a chi ci domanda "ma chi te lo fa fare!" rispondiamo quanto immenso e speciale può essere l'amore di un gatto...
(anzi, io non rispondo neanche più, certe domande sono TROPPO stupide...)


(dalla P.A.L. - Protezione Animali di Legnano il canile e gattile)

e grazie a Paola di Gatti, fatti e misfatti per averlo pubblicato per prima...

domenica 11 settembre 2011

sembrava un giorno come un altro...

11 settembre 2001
Ore 14,44: la vita lavorativa scorreva normale ad orribilandia.

Lo spettro della cassaintegrazione era lontanissimo, neanche si sapeva cosa volessero dire quelle due parole.
Una collega che faceva part time era uscita da poco, io ero al computer ed inserivo ordini.
Automaticamente, quasi sovrappensiero.

Ore 14,45: una visione...
No, un vento gelido...
Un lampo: qualcuno che urla, ma non capisco chi... Cos'è?
Ma no, me lo sono immaginato.
Ancora quella corrente fredda. Forse è una finestra aperta...

Ore 14,50: suona il cellulare. Rispondo. "Sono io. Ho appena acceso la tv. Un aereo è caduto su una delle torri gemelle..."
Ascolto il racconto terribile via telefono, non riesco a capire. Non c'è internet per verificare, solo la voce sconvolta della mia collega che mi spiega.

Ore 15,00: ora capisco quella ventata. E solo adesso mi vengono davvero i brividi.

Il resto, purtroppo, è storia che tutti conoscono.

Ascoltando questa canzone di Peter Gabriel ho sempre pensato che il testo si adattasse molto al sentimento di chi è rimasto, quel giorno, ad ascoltare il vuoto entrargli dentro e non colmarsi più.
Scopro oggi che esiste un tributo alle vittime di quel giorno in cui la canzone è abbinata alle tremende immagini che non dimenticherò mai.

Per tutti coloro che c'erano, che non ci sono più.
Per quelli che sono rimasti soli, ad aspettare.
E a farsi domande che non avranno risposte.
Mai più.


It was only one hour ago
It was all so different then
Nothing yet has really sunk in
Looks like it always did
This flesh and bone
It's just the way that we are tied in
Now theres no-one home

I grieve for you
You leave me
so hard to move on
Still loving whats gone
They say life carries on
Carries on and on and on and on

The news that truly shocks is the empty empty page
While the final rattle rocks its empty empty cage
And I cant handle this

I grieve for you
You leave me
Let it out and move on
Missing whats gone
They say life carries on
They say life carries on and on and on

Life carries on
In the people I meet
In everyone thats out on the street
In all the dogs and cats
In the flies and rats
In the rot and the rust
In the ashes and the dust
Life carries on and on and on and on
Life carries on and on and on

Its just the car that we ride in
A home we reside in
The face that we hide in
The way we are tied in
And life carries on and on and on and on
Life carries on and on and on

Did I dream this belief?
Or did I believe this dream?
Now I can find relief
I grieve

(Peter Gabriel, "I Grieve", dall'album "UP", 2002)


giovedì 8 settembre 2011

una splendida quarantenne

No.
Non parlo di me; figuriamoci, sono tutto fuorché splendida.
Soprattutto dopo questi ultimi quattro anni e questi ultimi mesi in particolare.
Parlo di lei, Emily.

Che oggi compie 6 dei suoi anni felini, quindi circa 43 anni (siamo coetanee!).
Ma di certo ne dimostra molti meno.
Sarà anche per tutto l'amore di cui è avvolta da quando è arrivata nella mia vita?
(eccola com'era appena accasata...)





Auguri, tesoro mio, grazie di esserci.

SEMPRE...

martedì 6 settembre 2011

oggi sono 3 anni!

dal giorno in cui la cara Priscilla è entrata in questa casa...
(eccola com'era appena arrivata...)

auguri, piccola mia...

venerdì 26 agosto 2011

come passa il tempo


(TOMMY, 30 maggio 1996-26 agosto 2007)

Sono passati 4 anni da quell'orrendo giorno in cui sei volato sul Ponte...
E da allora non c'è stato momento in cui non ti abbia pensato: anche perché in questi 4 anni sono successe tante cose, molte delle quali, purtroppo, per niente piacevoli (per non dire schifose...).
Ma tu lo sai, amore mio, perché sei sempre al mio fianco.
Perché pensare a te mi ha sostenuto e mi sostiene nei momenti più duri e mi ricorda che l'amore (almeno quello per gli animali) non è mai energia sprecata.
Perché mi consoli, ricordandomi che amare VOI animali (e in particolare voi GATTI) è sempre una gioia, che ogni giorno vale la pena di essere vissuto, anche quando si tratta di giornate pesanti, con il nodo in gola, lo stomaco a pezzi ed il cuore ammaccato (e ce ne sono tante da queste parti, lo sai bene...).
Perché quando riguardo le tue foto, ripenso a tutto quello che mi hai insegnato sull'universo felino, un mondo che 15 anni fa non conoscevo ma che, grazie a te, è diventato più che familiare: è diventato la mia vita.
E perché ogni sera, prima di chiudere gli occhi e sperare in una notte di sonno tranquillo, guardo l'angolo del letto, dove una volta stavi tu, grande e maestoso, quell'angolo che ora si contendono le tue "eredi" Emily, Priscilla e la birbante Chloe.
E a volte mi sembra ancora di sentire le tue fusa, il tuo pelo morbido, le tue zampotte grandi e forti.
E grazie a te mi addormento, con un sorriso che rende dolci le mie lacrime amare.
Ciao amore mio...

lunedì 25 luglio 2011

l'arcobaleno perduto

Sono una cassaintegrata, con la data di scadenza, come lo yogurt.
Infatti, in questi ultimi anni mi sono inacidita, parecchio.
E sono quattro anni, ormai, che la vita mi regala generosamente dolori; alcuni utili, altri di cui, sinceramente, avrei fatto volentieri a meno.
Sì, perché il dolore, come dice chi ne sa, aiuta a crescere.
Ma non sempre.
A volte è solo una macchia, nell'anima.
E nella mia ce ne sono tante: così, pian piano, s'è ingrigita.
Ma penso che, all'inizio, doveva essere un arcobaleno: puri colori e nient'altro.
E se tutti i colori, secondo il caro Newton, dovrebbero dare il bianco, qui mi sa tanto che qualcosa è andato storto.
Infatti, se ci si prova, quel disco con tutti i colori non dà mai il bianco, è solo una teoria per barbosi fisici che non hanno niente di meglio cui pensare.
Per me quel disco ha girato tanto che alla fine è uscito il grigio, quello della mia anima, appunto: stanca, logora ed appassita da tutte quelle prove.
Non so se arriverà mai una luce nuova, pulita, forte, a rimettere tutto a posto.
Una luce in fondo al tunnel.
Ma che non sia un treno, per favore...

giovedì 21 luglio 2011

il sole nel bicchiere

a grande richiesta, ecco la mia mousse...
e la relativa ricetta (trovata qui):
Ingredienti:
• 3 uova
• 3 limoni (o due limoni grossi – non trattati)
• 80 g di zucchero
• 6 g di gelatina (3 fogli)
• 200 ml di panna da montare
Preparazione:
1) In una terrina separate gli albumi (tenendoli da parte) dai tuorli; montate quest’ultimi con lo zucchero fino ad ottenere un composto bianco e spumoso. (qui ho aggiunto la scorza dei due limoni a striscioline ottenute con il rigalimoni);
2) Spremete e filtrate il succo dei limoni e versatelo in un pentolino; aggiungete quindi i fogli di gelatina e lasciate riposare per 5 minuti.
3) Mettete il pentolino sul fuoco e, a fuoco basso, fate sciogliere mescolando bene e senza farla bollire. Togliete il pentolino dal fuoco e lasciate intiepidire leggermente, quindi aggiungete al composto di uova e amalgamate bene.
4) In due baciletti separati montate la panna e gli albumi a neve ferma. Delicatamente, amalgamando dal basso verso l’alto, incorporate sia la panna che gli albumi al composto di uova.
5) Dividete la mousse in 4 coppette da dessert, quindi passate in frigorifero per 4 ore prima di servire.
6) come "guarnizione", un'aggiunta di mia "invenzione": un cucchiaino (o più, secondo le "attitudini" di chi la mangia!) di rhum e qualche foglia di menta fresca spezzettata a mano: una meraviglia di aromi e profumi!


n.b. le 4 ore sono state sufficienti a rassodare il composto; ammetto però che, il giorno dopo, la mousse è ancora più buona.

martedì 19 luglio 2011

guardo storto


... invidio un po' quelli che non hanno da fare
e che la domenica se ne vanno al mare...

invidio anche quelle cui sale il morale
se guardano Beautiful o lavan le scale...

invidio, poi, quelli il cui cruccio maggiore

è se non ha vinto la squadra del cuore...

ma invidio, assai, quelli che non hanno pensieri

e vivono lieti, sereni, leggeri...

e invidio coloro cui, a pieno diritto,
non fregherà nulla di quello che ho scritto...

domenica 3 luglio 2011

sfumature


Mamma Felix sta decisamente meglio.
Infatti queste sono le uniche due foto che sono riuscita a farle.
E non si vede poi granché...


Ma abbastanza per capire che sta bene :-)

martedì 14 giugno 2011

home, home again

Mamma Felix è di nuovo a "casa": da più d'un'ora zampetta felice nel suo garage, ha mangiucchiato qualche croccantino e più che altro ha girato, girato, girato e fatto tante fusa di riconoscenza.
Ieri con il vet c'era stata un'incomprensione, per cui il suo "dopo le 17" era inteso come "vieni a prenderla", dove io avevo invece interpretato "chiamami che ti aggiorno sulla situazione".
Cosa che è avvenuta da parte mia all'orario suddetto (sono molto precisa, IO), ma il telefono era sempre occupato e all'sms non aveva potuto rispondere; finalmente alle 19 ho saputo che la gatta non aveva più vomitato ma neanche mangiato, però sembrava insofferente della permanenza in gabbia (e chissà come mai...). Quindi, dopo aver chiarito il qui pro quo, ero rimasta d'accordo di riportarla a casa oggi pomeriggio dopo la comunicazione dell'esito degli esami.

Invece stamattina, subito dopo la colonia, sono andata in ambulatorio e visto che la gatta non necessitava più di alcuna terapia e, insofferenza alla prigionia a parte, stava abbastanza bene, l'ho riportata nel suo ambiente.
Mi faceva male saperla in gabbia, tanto più che non sapevo neanche se ci fosse posto (l'ambulatorio è piccolo, ha solo 4 postazioni) e temevo fosse addirittura ancora dentro il trasportino da ieri mattina.
Nel pomeriggio il vet MI chiamerà per dirmi cosa si evince dagli esami.
Spero che, spavento personale e ulteriore cancellazione di un altro anno di vita (nel senso che di questo passo non arriverò a 50 anni...), sia tutto ok e si possa archiviare presto quest'ennesima indesiderabile ed inopinabile "avventura".

A me e a Mamma Felix dedico decisamente questa canzone ...
e respiro.
..



(per gli intenditori: LIVE8, ultima apparizione di tutti e quattro...)

domenica 12 giugno 2011

ce n'è sempre una




La giornata è iniziata malissimo, (dopo aver dormito forse 3 ore stanotte...) portando questa tesorina di corsa dal vet che stranamente c'era, pur essendo domenica (nella sfiga, una botta di culo...).
Per fortuna ero passata a vedere se le gatte erano in garage, visto il tempo incerto, e l'ho trovata che vomitava schiuma :-(
L'ho caricata nel trasportino e portata in ambulatorio: le sono state fatte le due punture come da procedura standard anti avvelenamento, anche se il vet diceva che i sintomi sembravano meno gravi di quelli che s'erano prospettati ed ipotizzava che forse aveva ingerito qualcosa di fastidioso ma NON velenoso,come per esempio una coda di lucertola, che però non ho trovato in giro per il pavimento, pur dopo aver minuziosamente ispezionato le tracce lasciate dalla povera Mamma Felix con la perizia di un addetto della scientifica... (che schifo...).

Comunque... l'ho riportata a casa, l'ho lasciata in gabbia dove deve restare tranquilla il più possibile e a digiuno fino a stasera...
Dopo andrò a vedere come sta.
E avanti...


AGGIORNAMENTO: ieri la micia è rimasta tranquilla sulla sua sedia tutto il giorno, ha avuto ancora qualche piccolo conato di vomito e la situazione è rimasta invariata.
Stamattina mia madre dice di averla vista scendere dalla sedia cercando cibo ed acqua, povera piccina.
Alle 9 era già in ambulatorio, dove il vet si predisponeva a farle gli esami del sangue per verificare il suo stato attuale e poi l'avrebbe messa sotto flebo per reidratarla, visto il prolungato digiuno di ieri.
Dalle 17 in poi avrò l'aggiornamento: e spero sia positivo, non sono in condizioni reggere altri dolori in questo momento...
Chi può e vuole, incroci dita, code e tutto quello che c'è perché Mamma Felix superi tutto al meglio.
Grazie, da parte mia e sua...

sabato 28 maggio 2011

orribilandia: la (brutta) storia infinita


Dov'ero rimasta?
Ah sì: qui.
Ieri ore 11 ultima assemblea durante la mia cassaintegrazione STRAORDINARIA, in cui il sindacato avrebbe dovuto prospettare due possibili esiti:
- fine del lavoro il prossimo 31 maggio (tecnicamente sarebbe domenica 29) con passaggio alla procedura di mobilità. In tempi relativamente brevi percezione della liquidazione, con conseguente relativa tranquillità per me che, con una "bella" estate da gattara alle porte, avrò certamente (e purtroppo) molto da fare.
- oppure, ipotesi paradossale, ma comunque conveniente alla sottoscritta, prosecuzione della cassaintegrazione ORDINARIA grazie al trasferimento (in teoria, solo "nominale") in un altro stabilimento, nel quale la proprietà ha già progettato di spostare tutta l'attività attualmente in "funzione" a orribilandia (che si trova a circa 10 km dal secondo stabilimento).
Evento tutt'altro che indolore, in quanto, a seguito dell'accorpamento dei due organici, si origineranno altri 30 esuberi e quindi altri prevedibili tagli.
In ogni caso, a prescindere dagli effetti sugli altri colleghi non ancora colpiti dalla mannaia aziendale, per me si sarebbe trattato di una delocalizzazione sotto controllo e mi avrebbe assicurato altri sei mesi di stipendio, anche se ridotti al solito meno del 70%, ma con il vantaggio di stare a casa, dato che la rotazione, per i motivi sopra elencati, si palesava quanto mai improbabile.
Questa, quindi, la situazione alle ore 12 circa.

Nel primo pomeriggio, appena sveglia dal consueto recupero dell'infausta insonnia notturna ricevo una telefonata il cui assurdo senso è questo: mi è stata spedita l'ennesima raccomandata in cui si dice che devo rientrare. Ma siccome forse non arriverà in tempo ("Per forza, GRANDISSIMO IDIOTA" - avrei voluto urlare al cretino di turno - "se la spedisci sempre all'ultimo momento!"), posso (DEVO) comunque presentarmi lunedì in ufficio.

Mi riprendo, lentamente inebetita, dalla doccia fredda; nel frattempo fuori infuria un fortunale, in cui pioggia e grandine sono la materializzazione acquosa e ghiacciata delle mie imprecazioni più terribili.

E dopo mezz'ora richiamo, per avere almeno qualche dettaglio più preciso.
Quindi chiedo: ma per quanto tempo rientrerò stavolta? Non si sa.
E in quale ufficio sarò? Non si sa.
E in quale stabilimento? Non si sa.

Insomma nessuna certezza: tranne il fatto che qui il rispetto è andato veramente a farsi fottere, che la mia serenità è definitivamente compromessa e che se un giorno sarò protagonista di un fatto di cronaca nera, almeno avrò lasciato una traccia pubblica in questo blog del mio devastante percorso verso una più che comprensibile follia.

ULTIM'ORA:
in tarda mattina è arrivata la famigerata raccomandata (forse le bestemmie servono, dopo tutto...).
Due comunicazioni, scritte in una lingua che definire italiano farebbe rivoltare nella tomba da Manzoni a Montanelli, da Foscolo a Sciascia, da Leopardi alla Fallaci...
In sostanza: il rientro per sospensione dalla CIGS (ossia Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria) è previsto dal 30 maggio al 10 giugno.
Però dal 31 maggio, per "imprescindibile necessità di riorganizzare la complessiva struttura della società, al fine di contenerne i costi, anche recuperando efficienza (quale? hahahaha!) mediante azioni di concentrazione delle varie operatività e di accorpamento in un'unica sede aziendale dei reparti ed uffici ora dislocati in più sedi...(omissis) ... Ella (sì, Fitzgerald!) sarà trasferita alla predetta unità operativa di... (omissis) Presso tale Unità Operativa (perché in maiuscolo? delirio di grandezza?) Lei (ma non era Ella?) svolgerà mansioni di impiegata (e certo, perché di operaia non credo proprio...)".
La suddetta comunicazione, al cui confronto la lettera di Toto' e Peppino suona come un trattato di alta sintassi del periodo, dovrà, inoltre, esser restituita FIRMATA per accettazione, in sede.
Non serve specifichi che, chi mi conosce anche solo un po', sa che lunedì scatenerò dir poco l'inferno, anche in assenza di un qualunque segnale.
E che quella comunicazione, caso mai verrà da me firmata, lo sarà, ma nel sangue.
Quello di chi ha deciso tutto questo.

giovedì 19 maggio 2011

qui: e ora?

Perché la vita NON è un film, non puoi saltare le scene che non ti piacciono, andando avanti con il fast forward; e non puoi vedere subito chi ci sarà nei titoli di coda, prima della parola FINE.

Fuori da questo cinema non c'è davvero nulla per me; allora rimango in quella sala buia, anche dopo che i titoli di coda sono passati ed è apparsa la parola FINE, a fissare uno schermo vuoto che è tutto quello che mi resta.

La vita non è affatto un film: ma in certi momenti vorrei tanto che lo fosse.

martedì 3 maggio 2011

DIVERSO NON STONA




Ecco il video di un cortometraggio dal titolo Diverso non "stona" realizzato da un'amica.

Il corto è il lavoro finale di un lungo ed intenso percorso sul tema della diversità. E' stato cercato un soggetto che esprimesse tale idea attraverso il suono e la musica e questo è il risultato! Il cortometraggio partecipa al prestigioso Concorso Internazionale Mygiffoni e dal 1 al 15 maggio lo si potrà votare on line seguendo queste semplici istruzioni:

-entrare nel sito mygiffoni al seguente indirizzo http://www.mygiffoni.it/

Per visualizzare i video in concorso http://www.mygiffoni.it/index.php?option=com_phocagallery&view=category&id=3

- oppure cliccare sulla voce VIDEO e poi sulla parola qui (evidenziata in viola); compaiono tutti i video in concorso quindi cliccare sopra il titolo Diverso non "stona" per poter visualizzare il cortometraggio.

Per votare il video Diverso non "stona": http://www.mygiffoni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=57

-oppure cliccare sulla voce VOTAZIONI, appare l'elenco dei titoli dei cortometraggi, spuntare il titolo Diverso non "stona" quindi scorrere tutta la lista fino in fondo e cliccare VOTE.

Vi prego di procedere quanto prima alla votazione e diffondere tempestivamente la notizia a partenti ed amici!

In questo modo aiuteremo a valorizzare questa importante esperienza creativa e formativa.

Grazie a nome di Marina e di tutti i suoi preziosi collaboratori.

domenica 1 maggio 2011

orribilandia, ultimo atto


Da domani torno in galera.
Per l'ultima volta.

Poi,
come già detto un mese fa, almeno questa buffonata sarà finita.
Senza possibilità di rientro, né, per dirla in termini legali, di "appello".

Cerco, tuttavia, i lati positivI: sarà finito un assurdo stillicidio, una reiterata presa per il culo, iniziata a settembre dello scorso anno, ed un periodo, lavorativo e relazionale, in cui sono davvero poche le cose da salvare (ed ancor meno le persone, che si contano su metà delle dita di una mano).

12 anni di cui fatico a ricordare un giorno in ufficio senza delusioni, né arrabbiature.

12 anni che il 31 maggio si dissolveranno nel nulla, come se nulla fosse mai accaduto nel frattempo, come se io fossi stata altrove, anzichè là.

A fine giugno, auspicabilmente, arriverà quantomeno una piccola liquidazione che mi permetterà di sopravvivere dignitosamente ancora per un po', anche se non risolverà TUTTI i miei problemi giacché, per quelli, solo un 6 al superenalotto sarebbe efficace: oppure un miracolo, ma tra i due il 6 è l'evento più realisticamente probabile.

E comunque, buona festa dei lavoratori, a chi, per il momento, un lavoro ce l'ha ancora...

lunedì 18 aprile 2011

growing pains


(immagine presa qui)

Coltivo il mio dolore.
Lo annaffio con le mie lacrime.
Lo nutro con la mia amarezza.
Ogni giorno.
Ogni notte.
Spero maturi in fretta e mi lasci qualche frutto.
E poi,
muoia e mi lasci in pace.


n.b. "growing pains" rimanda ad un vecchio telefilm anni '80, noto in Italia con lo stupido titolo di "Genitori in blue jeans", la tipica famigliola americana felice. L'ho scelto apposta, sia perché significa, letteralmente "crescere dolori", sia perché il tono amaro del post contrasta violentemente con l'atmosfera stucchevolmente mielosa del serial.

domenica 3 aprile 2011

si torna in galera

da domani e per le solite, ridicole, consuete due settimane.
Per la penultima volta.
Ché a fine maggio, tutto questo, finalmente, finirà.
Con buona pace di chi crede (se c'è) ancora ai sindacati e al diritto al lavoro.
E con buona pace mia: che almeno una tortura sarà finita.
Meglio di niente.

martedì 22 marzo 2011

boicottiamo la spagna

lo scrivo apposta in minuscolo, perché un paese così non è neanche degno di stare in Europa...
finalmente ieri sera anche Striscia la notizia ne ha parlato e stasera la seconda parte di questo orrore che va avanti da ANNI!!!

Io anche quest'anno non andrò in ferie, ma chi lo può fare, EVITI la spagna ed eviti i suoi prodotti (come molta della frutta e verdura che si trova in giro), insomma faccia qualcosa perché questo maledetto paese incivile e barbaro venga colpito nella sua economia...

e se potete, aiutate Claudia http://www.unazampaperlaspagna.org/, quei poveri angeli innocenti hanno bisogno di tutto il nostro aiuto!!!

martedì 8 marzo 2011

lotto e m'arzo



Perché NON mi riconosco in un rametto (ipercostoso!) di mimosa strapazzata, inconsapevole complice di luoghi comuni, ignoranze collettive e patetici tentativi riparatori...

Perché sono fiera di non uscire stasera a starnazzare, a rendermi ridicola; e di confutare così ciò che erronamente qualcuno continua a pensare di "noi"...

Perché le "nostre" prime nemiche sono proprio donne, quelle cui non vorrei mai somigliare.

Perché ciò che IO sono è un valore, da difendere: ogni giorno, 365 volte all'anno...

Perché oggi, in fondo, non cambia nulla.
Perché sono la stessa di ieri.

E forse, anche di domani.

lunedì 28 febbraio 2011

citazione

vediamo se qualcuno la coglie...


n.b. l'interprete di turno è Chloe...

domenica 27 febbraio 2011

l'ombra in noi

"Vogliamo rose nel disegno della tappezzeria, Renoir sopra il sofà e musica di John Denver nello stereo.
Poi l'aggressività sfugge dal sacco e si scatena contro tutti quanti."

sabato 26 febbraio 2011

donne rissose al balcone

Con il 41 me la sono cavata...
Con il 42 si parlava di risposte universali...
Ma con il 43 si finisce abbastanza male, tra donne al balcone (?) e risse...


Per cui, niente.
E' passato un altro anno.
Di già.
E non cambia poi granché, a parte rughe e dispiaceri in aumento.
Purtroppo.

mercoledì 23 febbraio 2011

martedì 22 febbraio 2011

quello che non mi uccide

Sapere di non poter contare su nessuno rende, probabilmente, più forti.
Ma anche, infinitamente, soli.


(David Caspar Friedrich "Viandante su un mare di nebbia" - 1818)

domenica 20 febbraio 2011

melius ribadire quam deficere

Visto che il 17 febbraio appena passato ero purtroppo ancora ad orribilandia e mi sono mancati forza e tempo per celebrare degnamente la Giornata Mondiale dei Gatti, ripropongo questo mio post.
Ché non è cambiato nulla da allora: ed il mio amore per LORO è sempre più profondo...

giovedì 3 febbraio 2011

quando l'abito non fa il monaco, ma la gattara

Scimmiottando questo post di Sononera, ecco il mio look quotidiano da gattara (o da benzinara, come racconterò in un altro post).


si noti in questa foto la soprintendente stilista che dà il suo tocco di zampa...


Del resto per andare in questo posto infame

di certo non mi metto un vestito elegante.

Anche perché non ce l'ho ;-)