mercoledì 15 agosto 2018
LIKE A BRIDGE OVER A TROUBLED CITY
A Genova sono nata 50 anni fa e sono cresciuta; in 22 anni di vita ligure, ho spesso percorso questo ponte, soprattutto andando e tornando dalle vacanze in Riviera di Ponente.
Ho scoperto solo ieri il suo nome, “Ponte Morandi”: io l’ho sempre chiamato “il ponte delle altalene”, un nome che evocava leggerezza, ben lontana dalla peso della tragedia di ieri, inaccettabile, inammissibile, come l’impotenza che si prova davanti a catastrofi del genere.
Soprattutto per il fatto che nessuno pagherà, davvero, per questo CRIMINE.
Gli italiani, si sa, sono, perlopiù, un popolo incostante e con POCHISSIMO senso civico, nelle piccole e nelle grandi cose.
E sebbene questa tragedia non verrà dimenticata in fretta, finirà, comunque, prima o poi, insabbiata come tutte le altre che l’hanno preceduta.
Al di là dello sconforto per l’accaduto, ciò che più mi amareggia è vedere confermata la “consuetudine” per cui, finché non ci “scappano” i morti, qui nessuno fa un cazzo.
E comunque non mi illudo che da oggi cambierà qualcosa.
Né da domani, visto che oggi (non per me, ché è solo un altro giorno in cui arrivare a sera) è comunque ferragosto e ci sarà chi penserà solo al mare, alle ferie, al divertimento, alle cazzate.
“Povera Italia” diceva sempre mio nonno, che pure ne aveva viste tante.
E quanto aveva ragione.
martedì 22 marzo 2011
boicottiamo la spagna
finalmente ieri sera anche Striscia la notizia ne ha parlato e stasera la seconda parte di questo orrore che va avanti da ANNI!!!
Io anche quest'anno non andrò in ferie, ma chi lo può fare, EVITI la spagna ed eviti i suoi prodotti (come molta della frutta e verdura che si trova in giro), insomma faccia qualcosa perché questo maledetto paese incivile e barbaro venga colpito nella sua economia...
e se potete, aiutate Claudia http://www.unazampaperlaspagna.org/, quei poveri angeli innocenti hanno bisogno di tutto il nostro aiuto!!!
martedì 3 agosto 2010
giovedì 15 aprile 2010
Ciao Raimondo...
La sua carriera era iniziata con il teatro di rivista, poi il cinema con Tognazzi
| Raimondo Vianello con la moglie Sandra Mondaini |
LA CARRIERA - La sua carriera professionale era iniziata con il teatro di rivista subito dopo la guerra, un'esperienza che lo aveva segnato (bersagliere che aveva aderito alla Repubblica di Salò, era poi stato detenuto nel campo di concentramento alleato di Coltano insieme al poeta statunitense Ezra Pound e ad altri futuri volti del cinema come Walter Chiari, Enrico Maria Salerno e Luciano Salce). Negli anni Cinquanta aveva iniziato a dedicarsi al cinema e aveva recitato al fianco di attori celebri quali Totò e Ugo Tognazzi. E proprio con quest'ultimo ha scoperto la tv nel programma Un, due tre, che gli ha conferito grande notorietà. Nel 1962 si è sposato con Sandra Mondaini e con lei ha dato vita a una delle coppie inossidabili della commedia italiana. Da quel momento le loro carriere sono andate avanti in maniera indissolubile, salvo alcune esperienze individuali. Con lei ha condotto tra gli anni Settanta e Ottanta alcuni varietà sulla Rai, tra cui Sai che ti dico?, Tante scuse, Di nuovo tante scuse, Noi... no, Io e la befana il quiz Sette e mezzo e Stasera niente di nuovo.
IL PASSAGGIO A MEDIASET - Negli ultimi vent'anni Raimondo Vianello è stato uno dei volti di Canale 5 e in coppia con la moglie ha dato vita, tra l'altro, alle sit-com «Casa Vianello» (che nella definizione di Aldo Grasso «è stata una delle poche seconde case a disposizione di tutti, una sorta di multiproprietà gratuita»), «Cascina Vianello» e «Crociera Vianello». Grande appassionato di sport (anche nelle sit-com è spesso rappresentato con la Gazzetta tra le mani) è stato anche conduttore di «Pressing», la risposta di Mediaset alla Domenica Sportiva.
SUL PALCO DI SANREMO - Vianello aveva anche condotto il Festival di Sanremo del 1998, creando uno dei primi casi di volto Mediaset sugli schermi Rai. E alla presentazione, nel tempio della canzone popolare, non aveva avuto remore nel far sapere che «a me piace la musica classica, la lirica». La sua prima volta a Sanremo era stata negli anni '60, con Tognazzi, per uno sketch che fu poi cancellato. La seconda a Sanremo Giovani: «Andai per la ricerca sul cancro - spiegò l'attore - Raccontai che ero malato anch'io. Si sono divertiti molto». Sanremo '98 era stata anche l'occasione per tornare in Rai ad oltre vent'anni da Stasera niente di nuovo. Quella resta una delle conduzioni più gradite dal pubblico e una tra le più insolite nella storia di Sanremo, con un Vianello grande comedien, elegante e sornione, capace di gestire con disinvoltura le sue vallette, la bellissima top model Eva Herzigova e l'attrice comica Veronica Pivetti. Neanche il bacio di Madonna riuscì a farlo scomporre.
sabato 6 marzo 2010
una consolante conferma
L'inviato Moreno Morello va a sbugiardare i bufalari dai quali sono elegantemente fuggita qualche tempo fa (http://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/videoflv.shtml?2010_03_more4.flv)
Posso dire "Io c'ero".
E magari ora penseranno io sia stata la spia che gli ha mandato in casa l'inviato del tg satirico di Ricci...
Meno male che ho preteso indietro il mio curriculum ;-)

