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domenica 12 giugno 2011

ce n'è sempre una




La giornata è iniziata malissimo, (dopo aver dormito forse 3 ore stanotte...) portando questa tesorina di corsa dal vet che stranamente c'era, pur essendo domenica (nella sfiga, una botta di culo...).
Per fortuna ero passata a vedere se le gatte erano in garage, visto il tempo incerto, e l'ho trovata che vomitava schiuma :-(
L'ho caricata nel trasportino e portata in ambulatorio: le sono state fatte le due punture come da procedura standard anti avvelenamento, anche se il vet diceva che i sintomi sembravano meno gravi di quelli che s'erano prospettati ed ipotizzava che forse aveva ingerito qualcosa di fastidioso ma NON velenoso,come per esempio una coda di lucertola, che però non ho trovato in giro per il pavimento, pur dopo aver minuziosamente ispezionato le tracce lasciate dalla povera Mamma Felix con la perizia di un addetto della scientifica... (che schifo...).

Comunque... l'ho riportata a casa, l'ho lasciata in gabbia dove deve restare tranquilla il più possibile e a digiuno fino a stasera...
Dopo andrò a vedere come sta.
E avanti...


AGGIORNAMENTO: ieri la micia è rimasta tranquilla sulla sua sedia tutto il giorno, ha avuto ancora qualche piccolo conato di vomito e la situazione è rimasta invariata.
Stamattina mia madre dice di averla vista scendere dalla sedia cercando cibo ed acqua, povera piccina.
Alle 9 era già in ambulatorio, dove il vet si predisponeva a farle gli esami del sangue per verificare il suo stato attuale e poi l'avrebbe messa sotto flebo per reidratarla, visto il prolungato digiuno di ieri.
Dalle 17 in poi avrò l'aggiornamento: e spero sia positivo, non sono in condizioni reggere altri dolori in questo momento...
Chi può e vuole, incroci dita, code e tutto quello che c'è perché Mamma Felix superi tutto al meglio.
Grazie, da parte mia e sua...

martedì 22 marzo 2011

boicottiamo la spagna

lo scrivo apposta in minuscolo, perché un paese così non è neanche degno di stare in Europa...
finalmente ieri sera anche Striscia la notizia ne ha parlato e stasera la seconda parte di questo orrore che va avanti da ANNI!!!

Io anche quest'anno non andrò in ferie, ma chi lo può fare, EVITI la spagna ed eviti i suoi prodotti (come molta della frutta e verdura che si trova in giro), insomma faccia qualcosa perché questo maledetto paese incivile e barbaro venga colpito nella sua economia...

e se potete, aiutate Claudia http://www.unazampaperlaspagna.org/, quei poveri angeli innocenti hanno bisogno di tutto il nostro aiuto!!!

mercoledì 26 gennaio 2011

uno di quei giorni...

Sarà la stanchezza pluriennale.
O la SPM.
O l'ennesima notte trascorsa tra insonnia ed incubi.
Sarà che sono stanca, troppo stanca.
Sta di fatto che oggi è uno di quei giorni in cui i fallimenti pesano più dei risultati.
In cui l'impotenza ringhia bassa e rosica le radici della mia autostima, faticosamente piantate in terreno accogliente, a lungo cercato.
In cui sentirmi di MERDA è comunque meglio che sentirmi UNA MERDA.
Ma tant'è.
Chiudere gli occhi e sparire sarebbe più d'una magia.
Sarebbe la salvezza.
Ma poi penso a loro e a loro.
E in fondo a una tasca di quest'anima logora trovo un po' di coraggio: e vado avanti.
Anche oggi.

sabato 1 gennaio 2011

MMX

2010: il bilancio, per me, chiude in perdita.
Altro che "anno del contatto"; caso mai, del distacco.
E della consapevolezza, per quel che vale.
Sopportabile fino ad un certo punto, nella sua prima parte.
Ma decisamente "impegnativo" nella seconda.
Fottutamente faticoso, per dirla meglio.
Un anno in cui i pochi traguardi, per quanto significativi, sono arrivati alla fine di tanta amarezza, logoramento e sfiducia da farli "quasi" dimenticare.
Quasi.
Perché, per fortuna, se non si dimenticano certo lacrime e strette allo stomaco, notti insonni e giornate da incubo, si ricordano anche i pochi momenti felici, in cui il loro destino è finalmente cambiato: o forse si è compiuto per quello che avrebbe dovuto essere, da sempre.

Un anno dove i soldi sono rimasti pochi, la speranza è diventata inconsistente, l'amore (umano) non s'è fatto comunque vedere e la fiducia è talmente magra da rasentare l'anoressia.

Un anno in cui alcune persone si sono rivelate altro da ciò che (mi) sembravano; e se ne sono uscite di scena velocemente, così come erano entrate.
E in cui persone speciali che mi stanno a cuore hanno ricevuto colpi talmente duri dalla vita da non poter restare indifferente al loro dolore.
Un anno in cui ho conosciuto comunque qualche nuova persona valida, incrociata forse per caso o coincidenza, anche se le coincidenze non esistono.

Persone che, pur distanti fisicamente, mi sono state molto più vicine della schiera di disfattisti che mi stanno ancora attorno, quelli che si ostinano a scalfire inesorabilmente la mia gracile autostima, debole come una pianta indifesa da gelo e buio, che scricchiola nel pallido sole d'inverno, sfidando la sorte ogni giorno, rielaborando e masticando la misera quantità di energia, conservata preziosamente nel suo profondo, al riparo dagli schiaffi impietosi d'una vita il cui divertimento maligno sembra quello di prendermi a botte in testa ogni volta che cerco di rialzarla.
Un anno concluso in silenzio, in solitudine, distante dall'inutile fragore di chi non aveva niente di meglio da fare che rompere i timpani e le palle con dannosi (spero per chi li ha usati) botti di capodanno.
Un anno del quale una cosa è certo positiva: che sia finito.
In attesa di un qualunque miglioramento: qualunque, ché da dove iniziare c'è solo l'imbarazzo della scelta.

venerdì 3 settembre 2010

a volte ritornano

A orribilandia, nel mio caso.
Venerdì scorso, ore 17,30, telefonata di un sindacalista (pfui, per dirla con Zio Paperino e amici) che mi annuncia di aver raggiunto l'accordo per reintegrarmi a lavorare per 2 settimane al mese, a rotazione con un'altra persona (la cui identità è ancora segreta, manco fosse Diabbolik!) in un ufficio "apposito a sistemare un po' la contabilità".
Per chi non sa di chi stia parlando, dirò solo che, tra tutte le mansioni che saprei svolgere egregiamente in quel posto di merda, l'unica di cui non ho competenza è proprio la contabilità.
Per cui, lasciati esaurire gli assurdi argomenti del pallonaro interlocutore, ho prontamente sottolineato che la proposta, per me che conosco, purtroppo, bene i personaggi in questione, era (ed è) una BUFFONATA, ma che l'accettavo comunque, non avendo alcuna valida alternativa al momento.
Ieri ho ritirato la raccomandata con cui mi si comunica, come sopra, il reintegro a seguito di "predisposizione di un piano di rotazione del personale in ragione delle esigenze tecnico-organizzative aziendali" dal 6 settembre al 17 settembre.
E poi? Non si sa.
Per cui, tanto per schematizzare, ecco i contro ed i pro di questa novità:
CONTRO:
- dovrò alzarmi alle 6 per riuscire a sistemare le tre gatte di casa ed i quattro che, tuttora in cerca di adozione, abitano nel gatto garage (totale SETTE GATTI) prima di andare in ufficio (venti minuti di strada);
- perderò inevitabilmente la tranquillità ritrovata in questo quasi anno di disintossicazione, nonchè la gioia di pranzare con calma, invece che ingoiare di corsa il cibo in 20 minuti e risalire in auto con la digestione bloccata e guarderò al fine settimana come ad un'oasi per riprendere a vivere e non vegetare;
- tornerò a respirare un'aria fetida, sia dentro, sia fuori, ed a confrontarmi, mio malgrado, con emerite facce di merda, che mi odieranno ancor più di prima, in quanto obbligate a farmi rientrare al lavoro dalla legge che regolamenta la Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria; quelle stesse facce di merda che con tanta soddisfazione avevano inserito il mio nome nella lista degli "eliminabili";
- dovrò necessariamente trascurare la colonia e lasciare T. da sola a gestirla, visto che sarò fuori casa per 9 ore al giorno, di cui 8 trascorse rinchiusa nell'orrido posto;
- non avrò più tempo per il blog, né tantomeno per FB, da cui mi sto già allontanando progressivamente per varie ragioni;
- tutto ciò che riuscivo a fare con calma durante la settimana verrà malamente scaraventato, dove possibile, dopo le 18 o nel fine settimana, con conseguente aumento del nervosismo e inevitabile calo della minima serenità guadagnata in un questo periodo "sabbatico";
- arriverò a casa comunque stanca nel corpo ed inquinata nell'anima, umiliata da una situazione assurda, trascinandomi nell'utopica speranza che qualcosa, qualunque cosa, in questa vita, finalmente migliori.
PRO:
- prenderò più soldi rispetto a questi ultimi 9 mesi.
Forse.

mercoledì 14 luglio 2010

la fine del mondo

Ultimamente mi trovo troppo spesso a pensare che se davvero finisse il mondo il prossimo 21 dicembre 2012 non sarebbe neanche male.
In fondo, per tante cose, è già finito da tempo.
E' finito il rispetto.
E' finita la bellezza.
E' finito il buon senso.
E l'accuratezza.
E quel che è peggio, è finito l'amore, ucciso dall'indifferenza di chi ha spento il cuore.
(rime assolutamente involontarie...)

In questo mondo non esistono i mulini bianchi.
Ma tanti mulini a vento. Milioni.
E poche, pochissime persone come me che si ostinano a sbatterci contro e farsi del male. Tanto male.
Da soli, a combattere una guerra, già data per persa in partenza.
Una guerra santa, dove si muore sempre dalla stessa parte della barricata.

Sto per arrendermi, anch'io, a questo stato di cose.
Magari non oggi.
Magari non domani.
Ma prima o poi succederà.
Per ora, intanto, resisto.
Ma non so ancora per quanto.

mercoledì 9 giugno 2010

orribilandia: dove eravamo e dove siamo



Nella melma, per non dire di peggio.

Dallo scorso 31 maggio la
CIG(O) è diventata CIGS. Per un altro anno.
Però, siccome
l'azienda FINGE di fare rotazione (ché a ruotare sono solo le palle dei cassaintegrati!), ogni mese arriverà un'insulsa raccomandata che indicherà di volta in volta il prolungamento del periodo di CIGS.
Bello, eh? E non è tutto, non ci facciamo mancar nulla.
All'ultima assemblea del 27 maggio i "cari" sindacati hanno parlato di incentivi che l'azienda darebbe (
condizionale quanto mai d'obbligo) a chi si fa licenziare entro il 30 giugno (7mila euro) oppure entro il 30 ottobre (4mila euro).
Peccato che quello che loro chiamano INCENTIVO altro non sia che l'importo COMUNQUE dovuto per la CIGS e che, anziché in dodici mesi, lo diano, COMUNQUE a rate, ma in dieci mesi.
Un incentivo notevole, non c'è che dire.
L'unico, per così dire, vantaggio immediato sarebbe la mobilità: ma solo se si è in trattativa per un altro posto di lavoro, giacché tale stato occupazionale comporta facilitazioni a livello contributivo al nuovo datore di lavoro.

In caso contrario, decisamente meglio restare in CIGS.
Inoltre ed infine, anche a fare due conti e calcolare a quanto ammonterebbe il TFR in caso di dimissioni (o licenziamento eventualmente concordato), anche questo importo verrà comunque corrisposto A RATE.

A completare il meraviglioso quadro, venerdì scorso è iniziata una serie di telefonate, per ora solo ai cassaintegrati, dove una dottoressa, appositamente incaricata, chiede se ti vuoi candidare per avere l'incentivo.
Come se ti regalassero un'auto, invece d'un licenziamento.
Le ho risposto che i soldi non fanno schifo a nessuno, me compresa.
E che siccome non sono in vena di far favori a nessuno, tantomeno a chi, dopo 11 anni di serio, onesto, scrupoloso e malpagato lavoro,
mi ha dato una pedata nel sedere, scegliendomi con premeditazione, non certo guardando la qualità, né il peso del mio lavoro, per ora mi tengo la mia "bella" CIGS; e che l'incentivo se lo prenda qualcun altro.
Dove, lo lascio immaginare...

sabato 28 marzo 2009

torna l'ora legale

Da domani torna l'ora legale.
E allora ecco alcune considerazioni.
Innanzitutto: perchè LEGALE? Forse l'ora solare è illegale?
Forse è male cercare di vivere, nonostante tutto, secondo i ritmi naturali, tentando di non forzare i propri tempi, costantemente adeguati all'esigenze esterne, dimenticando del tutto o quasi quelle interne?
E poi il risparmio: quasi 100 milioni di euro!
Caspita, se avanza qualcosa, chissà che qualcuno si ricordi di aiutare chi ha bisogno :-/
Non la soppporto proprio: quell'ora di luce solare mi fa sentire ancora più stanca e demotivata; come se una voce (ci siamo, sento le voci: sono pazza! ma lo sapevo già...) mi dicesse "dai, fuori è ancora chiaro, hai ancora tempo di fare qualcosa, muoviti, non stare lì a pensare, a rimuginare...".
Una specie di Grillo Parlante.
Anzi, Illuminante, fastidiosissimo ed Illuminante.
E poi va contro natura, sconvolge i ritmi circadiani, l'equilibrio veglia-sonno, per non parlare delle consuete, sfibranti (ed inutili) questioni che tutti gli anni coinvolgono la pubblica opinione (ammesso ci sia ancora qualcuno che abbia opinioni SUE e non pilotate dai media): è un'ora in più di sole, ma è un'ora in meno perchè l'orologio è avanti; e domenica dormi un'ora in meno ma la sera quando esci è ancora chiaro...
Eccheppalle!
Insomma, per dirla con il Puffo Brontolone, io ODIO l'ora legale.
Gli esperti si affrettano a ricordare che "Avremo a che fare con ansia, nervosismo, malumore, mal di testa, tensione muscolare, tutti disturbi dovuti ad un cambiamento del ciclo del sonno."
Per quanto mi riguarda, non dormo comunque e sono di pessimo umore da mesi e quei disturbi, per me, sono ormai cronici; per cui mi fa poca differenza.
E domani mattina sarò comunque sveglia all'alba.
Illegale, sia chiaro.