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domenica 17 gennaio 2016

Il dolore del ritorno

Mi chiedo dove finisca il tempo che non abbiamo più.
E se il futuro fa paura ed il presente, perlopiù, schifo, non resta che aggrapparsi al passato.
Non proprio remoto, ma neanche prossimo.
E rifugiarsi nella malinconia nostalgica di un ritorno ad un "dove" ed un "quando" che non esistono più.
Il dolore del ritorno, appunto: nostalgia. 

sabato 16 febbraio 2013

altro che sanremo...

Prendetevi il tempo di ascoltare questa canzone (sono 7 minuti e mezzo....
Anche se non ne comprendete il testo, non è fondamentale: lasciate che la musica entri in voi, che ogni frequenza diventi la vostra, che ogni percussione diventi un battito...
Respirate adagio, affinché ogni respiro sia come un'onda di note che entra ed esce da voi, come la risacca del mare sulla battigia...
E se non vi commuovete, se non vi ritroverete ad avere le lacrime che scendono da sole come magiche perle salate, beh, allora... NON avete un cuore...
Buon ascolto e che la Dea sia con voi...



venerdì 18 gennaio 2013

Un "nuovo" amore

Mi sono innamorata, perdutamente, di lui.
E' morto, da secoli.
Almeno, non mi deluderà.
MAI.


domenica 11 settembre 2011

sembrava un giorno come un altro...

11 settembre 2001
Ore 14,44: la vita lavorativa scorreva normale ad orribilandia.

Lo spettro della cassaintegrazione era lontanissimo, neanche si sapeva cosa volessero dire quelle due parole.
Una collega che faceva part time era uscita da poco, io ero al computer ed inserivo ordini.
Automaticamente, quasi sovrappensiero.

Ore 14,45: una visione...
No, un vento gelido...
Un lampo: qualcuno che urla, ma non capisco chi... Cos'è?
Ma no, me lo sono immaginato.
Ancora quella corrente fredda. Forse è una finestra aperta...

Ore 14,50: suona il cellulare. Rispondo. "Sono io. Ho appena acceso la tv. Un aereo è caduto su una delle torri gemelle..."
Ascolto il racconto terribile via telefono, non riesco a capire. Non c'è internet per verificare, solo la voce sconvolta della mia collega che mi spiega.

Ore 15,00: ora capisco quella ventata. E solo adesso mi vengono davvero i brividi.

Il resto, purtroppo, è storia che tutti conoscono.

Ascoltando questa canzone di Peter Gabriel ho sempre pensato che il testo si adattasse molto al sentimento di chi è rimasto, quel giorno, ad ascoltare il vuoto entrargli dentro e non colmarsi più.
Scopro oggi che esiste un tributo alle vittime di quel giorno in cui la canzone è abbinata alle tremende immagini che non dimenticherò mai.

Per tutti coloro che c'erano, che non ci sono più.
Per quelli che sono rimasti soli, ad aspettare.
E a farsi domande che non avranno risposte.
Mai più.


It was only one hour ago
It was all so different then
Nothing yet has really sunk in
Looks like it always did
This flesh and bone
It's just the way that we are tied in
Now theres no-one home

I grieve for you
You leave me
so hard to move on
Still loving whats gone
They say life carries on
Carries on and on and on and on

The news that truly shocks is the empty empty page
While the final rattle rocks its empty empty cage
And I cant handle this

I grieve for you
You leave me
Let it out and move on
Missing whats gone
They say life carries on
They say life carries on and on and on

Life carries on
In the people I meet
In everyone thats out on the street
In all the dogs and cats
In the flies and rats
In the rot and the rust
In the ashes and the dust
Life carries on and on and on and on
Life carries on and on and on

Its just the car that we ride in
A home we reside in
The face that we hide in
The way we are tied in
And life carries on and on and on and on
Life carries on and on and on

Did I dream this belief?
Or did I believe this dream?
Now I can find relief
I grieve

(Peter Gabriel, "I Grieve", dall'album "UP", 2002)


martedì 3 maggio 2011

DIVERSO NON STONA




Ecco il video di un cortometraggio dal titolo Diverso non "stona" realizzato da un'amica.

Il corto è il lavoro finale di un lungo ed intenso percorso sul tema della diversità. E' stato cercato un soggetto che esprimesse tale idea attraverso il suono e la musica e questo è il risultato! Il cortometraggio partecipa al prestigioso Concorso Internazionale Mygiffoni e dal 1 al 15 maggio lo si potrà votare on line seguendo queste semplici istruzioni:

-entrare nel sito mygiffoni al seguente indirizzo http://www.mygiffoni.it/

Per visualizzare i video in concorso http://www.mygiffoni.it/index.php?option=com_phocagallery&view=category&id=3

- oppure cliccare sulla voce VIDEO e poi sulla parola qui (evidenziata in viola); compaiono tutti i video in concorso quindi cliccare sopra il titolo Diverso non "stona" per poter visualizzare il cortometraggio.

Per votare il video Diverso non "stona": http://www.mygiffoni.it/index.php?option=com_content&view=article&id=47&Itemid=57

-oppure cliccare sulla voce VOTAZIONI, appare l'elenco dei titoli dei cortometraggi, spuntare il titolo Diverso non "stona" quindi scorrere tutta la lista fino in fondo e cliccare VOTE.

Vi prego di procedere quanto prima alla votazione e diffondere tempestivamente la notizia a partenti ed amici!

In questo modo aiuteremo a valorizzare questa importante esperienza creativa e formativa.

Grazie a nome di Marina e di tutti i suoi preziosi collaboratori.

domenica 29 agosto 2010

per chi non c'è più...

ma resterà per sempre, nel cuore e nell'anima...



You and me are destined
You'll agree
To spend the rest of our lives with each other
The rest of our days like two lovers
For ever - yeah - for ever
My bijou...

lunedì 24 maggio 2010

tornate indietro, quando potete...


Lost!

Just because I'm losing

Doesn't mean I'm lost

Doesn't mean I've stopped

Doesn't mean I'm across

Just because I'm hurting
Doesn't mean I'm hurt
Doesn't mean I didn't get what I deserved
No better and no worse

I just got lost
Every river that I tried to cross
Every door I ever tried was locked

Oh and I'm just waiting 'til the shine wears off


You might be a big fish

In a little pond

Doesn't mean you've won

'Cause along will come

A bigger one


And you'll be lost

Every river that you tried to cross

Every gun you ever held went off
Oh and I'm just waiting 'til the firing's stopped

Oh and I'm just waiting 'til the shine wears off


Oh and I'm just waiting 'til the shine wears off
Oh and I'm just waiting 'til the shine wears off
(Coldplay "Viva La Vida Or Death And All His Friends")

domenica 16 maggio 2010

perplessità

Un mese fa la nostra piccola Casper è volata sul Ponte


E ieri il dolce Nano di Mamit l'ha seguita.

Mi è molto difficile accettare che cose di questo genere siano parte di un presunto disegno divino.
E se è così, allora dio torni a scuola.
Perché fa proprio dei disegni di merda...



"Catch the wheel that breaks the butterfly
I cried the rain that fills the ocean wide
I tried to talk with god to no avail
Calling him in and out of nowhere
Said if you won't save me,
Please don't waste my time..."

lunedì 10 maggio 2010

Eroi moderni

Da ascoltare e riascoltare, come un mantra, in cui ritrovare la propria identità...


lunedì 8 marzo 2010

qualcosa da portarsi dentro

Per tutti quelli che sono cresciuti, comunque bene, ascoltando le sigle dei cartoni animati, quando la televisione sapeva regalare ancora la magia...

lunedì 8 febbraio 2010

a...mare nostalgie

(8 febbraio)
Son quei giorni così: quelli in cui i pensieri amari sono talmente tanti da sembrare uno solo.
Enorme, pesante, che per quanto cerchi di spostarlo, torna sempre ad ingombrarti la mente e l'anima.
Tipo quegli odiosi pupazzi che dondolano, dondolano e non cadono mai.
Son quei giorni in cui il mare, il mio mare, manca da morire.
Perché, è banale, lo so, ma il mare, chi c'è nato accanto, se lo porta sempre dentro.
Sempre.
Non ho mai sentito qualcuno dire che ha nostalgia della pianura.
O della montagna.
Ma del mare, si.
E ci sono migliaia di canzoni e di leggende e di poesie che lo dimostrano.
Del mare è stato detto tutto, so di non essere originale.
Ma mi colpisce un pensiero: quello del mare come madre.
Nella lingua italiana la differenza grafica è poca, una sola "d" tra le due parole.
In francese, poi, la pronuncia è addirittura uguale, la grafia però è diversa.
In italiano il mare è di genere maschile, in francese è femminile: molto più appropriato.
Ed è dal mare, a quanto pare, che siamo nati tutti, un giorno molto lontano.
Ma non abbastanza da farcelo dimenticare.
Forse per questo tanti suicidi avvengono in mare: perché chi desidera morire, lo fa lasciandosi abbracciare da un'immensa distesa materna, come per compensare il dolore di un distacco antico, mai risolto del tutto.
Quando sento la nostalgia del mare, quello che mi manca è un abbraccio intenso e potente, è il profumo del sale che si mescola al sapore della lacrime, è la voce del vento che riavvolge le onde e te le schiaffeggia in faccia.
Il mare è un orizzonte lontano, oltre il quale tutto potrebbe cambiare.
Ma solo per chi ha il coraggio di salpare...

Sailing - Christopher Cross


Non è lontano dal paradiso
almeno, non per me
e se il vento è quello giusto puoi navigare lontano
e trovare la tranquillità
le vele sanno fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi...

non è lontano dall'isola che non c'è
e non c'è bisogno di fingere
e se il vento è quello giusto
ritroverai ancora la gioia dell'innocenza
le vele possono fare miracoli
aspetta e vedrai
credimi...

navigare mi porta lontano
dove ho sempre sentito che potessero essere
solo un sogno ed il vento a portarmi via
e presto sarò libero

è la fantasia
che prende il meglio di me
mentre navigo
tutto è avvolto in un sogno ad occhi aperti
ogni parola è come sinfonia
riesci a credermi?

navigare mi porta lontano
dove ho sempre sentito che potessero essere
solo un sogno ed il vento a portarmi via
e presto sarò libero

non è lontano dal buon senso
almeno, non per me
e quando il vento è giusto puoi navigare lontano
e trovare la serenità
le vele sanno fare miracoli
aspetta e vedrai
riesci a credermi?

navigare mi porta lontano
dove ho sempre sentito che potessero essere
solo un sogno ed il vento a portarmi via
e presto sarò libero...

(dedicato a Mamit e a chi ha intrapreso la lunga rotta...)

martedì 26 gennaio 2010

come polvere nel vento



I close my eyes
only for a moment
and the moment's gone
all my dreams
pass before my eyes a curiosity
dust in the wind
all we are is dust in the wind

Same old song
just a drop of water
in the endless sea
all we do
crumbles to the ground
though we refuse to see
dust in the wind
all we are is dust in the wind

Now, don't hang on
nothing last forever
but the earth and sky
it slips away
and all your money
won't another minute buy

Dust in the wind
all we are is dust in the wind
dust in the wind
everything is dust in the wind

dedicato a Mamit e a tutti coloro che hanno perso una parte della loro vita, come polvere nel vento...

domenica 21 giugno 2009

quando la realtà supera la fantasia

...si va qui e ci si crogiola per bene, ascoltando una delle tante canzoni "strappa... qualcosa"...
Per gli anglofonofili (come si definisce chi ama la lingua inglese, senza amare necessariamente il popolo che la parla) c'è anche un bel box con il testo da scorrere...







A chi non ha mai visto un episodio di Grey's Anatomy, buon ascolto, comunque.
Nella sidebar a sinistra è già pronta la top 10, basta cliccare e via...

venerdì 29 maggio 2009

Dave Gahan operato per un tumore

Il gruppo inglese sarà a Roma il 16 e a Milano il 18
Dave Gahan operato per un tumore
Intervento riuscito per il cantante dei Depeche Mode
Il tour, interrotto, riprenderà l'8 giugno a Lipsia

Dave Gahan (Reuters)LONDRA - Operazione riuscita per David Gahan, il cantante dei Depeche Mode: gli è stato asportato un tumore maligno alla vescica. La notizia è stata diffusa sul sito internet della band inglese.
I Depeche Mode hanno annullato diversi concerti dopo che il frontman 47enne è stato ricoverato d'urgenza, il 12 maggio.
Allora però si parlava di «complicazioni» connesse a una gastroenterite.
Ora la band ha deciso di svelare ai fan la verità: «Gli esami medici hanno mostrato la presenza di un tumore maligno alla vescica che però è stato rimosso con successo - si legge sul sito www.depechemode.com -.
Ora, su ordine dei medici, Dave dovrà riposarsi fino all'8 giugno per garantire un ristabilimento completo».
Il tour «Sounds of the Universe» riprenderà dunque con un concerto a Lipsia, in Germania. In tempo per onorare l'impegno con i fan italiani: il gruppo sarà a Roma il 16 giugno, all'Olimpico, e il 18 a Milano, nello stadio di San Siro.
«Il cantante - si legge in una nota - desidera ringraziare i suoi fan per il loro supporto, comprensione e pazienza. I Depeche Mode sono spiacenti per i problemi o i disagi causati dalle cancellazioni e dai rinvii dei concerti».
(notizia riportata anche nel sito di Virgin Radio)

venerdì 15 maggio 2009

un mondo assurdo: Mad World


La canzone, originariamente scritta e suonata dai Tears For Fears, contenuta nell'album "The Hurting" (1983), è stata riarrangiata in questa splendida e molto malinconica versione da Michael Andrews e cantata da Gary Jules.
Il pezzo è diventato famoso in quanto inserito nella colonna sonora del film "Donnie Darko".
Film che, insieme ad "American Beauty", sta nella mia classifica personale dei 10 migliori nella storia del cinema.

domenica 3 maggio 2009

MAH... LIKA

Bellissima canzone, la sto già imparando...

Peccato che lei la canti così (male) , ha una voce stupenda e invece sembra che abbia un kiwi in gola...
Forse sono io che non capisco le nuove tendenze musicali.
Oppure i tempi stanno cambiando ed io non riesco a tenere più il passo.
Neanche quello della musica.

domenica 19 aprile 2009

l'importanza di essere insensibili

Hello?
Is there anybody in there?
Just nod if you can hear me.
Is there anyone home?
Come on, now.
I hear you're feeling down.
Well I can ease your pain,
Get you on your feet again.
Relax.
I need some information first.
Just the basic facts,
Can you show me where it hurts?
There is no pain, you are receding.
A distant ship's smoke on the horizon.
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can't hear what you're sayin'.
When I was a child I had a fever.
My hands felt just like two balloons.
Now I got that feeling once again.
I can't explain, you would not understand.
This is not how I am.
I have become comfortably numb.
Ok.
Just a little pinprick.
There'll be no more ...Aaaaaahhhhh!
But you may feel a little sick.
Can you stand up?
I do believe it's working. Good.
That'll keep you going for the show.
Come on it's time to go.
There is no pain, you are receding.
A distant ship's smoke on the horizon.
You are only coming through in waves.
Your lips move but I can't hear what you're sayin'.
When I was a child I caught a fleeting glimpse,
Out of the corner of my eye.
I turned to look but it was gone.
I cannot put my finger on it now.
The child is grown, the dream is gone.
I have become comfortably numb.
(Comfortably numb, Pink Floyd, "The Wall", 1979)

giovedì 21 settembre 2006

lucida follia

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I'm dying
Are the best I've ever had
I find it hard to tell you
'Cos I find it hard to take
When people run in circles
It's a very, very
Mad World


(Tears For Fears "Mad World" )
(qui la traduzione)