venerdì 7 agosto 2009

io odio l'estate

Sì, odio l'estate.

Non sono certo la prima a dirlo, né l'ultima.
Ma perché la odio?
Prima di tutto perché fa caldo ed il caldo mi opprime, mi toglie la poca energia faticosamente raccolta ed esaspera la mia pressione, bassa fisiologicamente ed alta emotivamente.
Il caldo mette a dura prova la resistenza al fuoco che mi si agita dentro; se fa caldo anche fuori di me, è vana la speranza di trovar sfogo alla rabbia, al bisogno di urlare e liberare la tensione.
Odio l'estate perché la gente parla di ferie, di mare e vacanze.
Per me l'estate è combattere l'afa, le zanzare e l'imbarazzante pallore del mio corpo.
Le persone amano l'estate perché porta sole e riposo, costumi da bagno e gelati.
A me il sole dà fastidio se non c'è iun po' di vento a renderlo sopportabile; il riposo è condizionato dalla temperatura ed il mio concetto migliore di vacanza è restare al buio ed al fresco a leggere.
Quanto a costumi e gelati, i secondi influiscono negativamente sui primi; tant'è che, nonostante non ami affatto mettermi in mostra, finisco comunque per rinunciare ad entrambi.
Soprattutto ai primi.
E poi l'estate è la stagione del raccolto, non solo in senso produttivo ed agricolo: dovrebbe portare ad un bilancio di ciò che si è seminato nei mesi precedenti.
Invece mi ritrovo quasi sempre a raccogliere poco o nulla, pur avendo faticosamente investito tempo, spazio ed energie.
Sono anni che mi chiedo dove sbaglio.
Forse, un giorno, lo scoprirò.

giovedì 6 agosto 2009

una bella ricorrenza (era ora!)

Undici mesi fa sei capitata nella mia casa.



I primi sei sono stati mesi difficili; non solo per abituarti alla nuova realtà, ma anche per tutto il contorno, buio ed ostile, contro cui tu ed Emily mi avete aiutata a sopravvivere, dandomi la forza di restare a galla in quel mare nero e profondo che sembrava infinito e cattivo, senza via d'uscita, né di respiro.







E proprio quando pensavo di dovermi arrendere, ecco un piccolo miracolo e le cose hanno cominciato ad andare decisamente meglio.

















Sono arrivate le prime soddisfazioni, le uniche di quest'ultimo periodo.








E, per questo, ancora più preziose.

















Ma mi hanno regalato una gran gioia ed una certezza, almeno una.
Che amare gli animali, in fondo, è parte di me.
E lo sarà sempre, a dispetto di tutto e tutti.
Grazie, amore mio, per avermi donato un raggio di sole, alla fine del tunnel.











E grazie Emily, per la tua lungimirante comprensione...

mercoledì 5 agosto 2009

Aqua, mia grande madre

Quando le emozioni si fanno troppo forti, la cosa migliore da fare è trovare un posto sicuro in cui lasciarle uscire: un bosco pieno di silenzio e rassicurante penombra; davanti al mare, talmente profondo da non temere il buio in cui mi trovo a nuotare.
Forse è per questo che molti suicidi avvengono in acqua: perché l'acqua è la nostra prima essenza, quella in cui veniamo concepiti, in cui cresciamo e da cui nasciamo.






E poi continua a far parte di noi, a tal punto che non possiamo restare a vivi a lungo, senza di lei.
L'acqua è la mia vera madre e da lei desidero ritornare quando mi sento perduta.
In acqua posso galleggiare oppure annegare.
In acqua non mi serve avere qualcosa di solido su cui poggiare: per questo l'acqua mi fa sentire bene, mi permette d'essere libera dalle radici, di volare, pur restando ferma, di riappropriarmi d'una dimensione intima in cui aderisco all'universo che mi circonda, senza sentirmi separato da lui.








Nell'acqua posso ritrovare l'abbraccio, perduto alla nascita, quello al quale desidero tornare da una vita e del quale accetto a fatica l'interminabile nostalgia.
L'acqua mi completa e mi consola, può riempire i miei vuoti con la sua inafferabile fluidità.
Nell'acqua posso anche solo specchiarmi e cercare di capire chi io sia, guardandomi semplicemente negli occhi, prima di provare a guardarmi dentro.

sabato 1 agosto 2009

sabato 18 luglio 2009

sono stanca










appena raccoglierò meglio le idee e riuscirò a trascriverle in frasi di senso compiuto, dirò anche di cosa....

lunedì 22 giugno 2009

arrivederci, dolce Lilli














e un abbraccio commosso a chi ti ha voluto tanto bene...

punti di vi(s)ta

E' chiaro che non ho il pollice verde, come si può vedere qui...

(salvia)















... qui (maggiorana)















... qui (menta)
















... e qui (maggiorana ed erba cipollina, a sinistra della foto)














Però almeno lei ha avuto il coraggio e la forza di sopravvivere.






















E, addirittura, di fiorire...








domenica 21 giugno 2009

una scoperta interessante







Non lo sapevo.
Ora invece si.
"Fascinating" avrebbe detto il Signor Spock :-)
Leggere qui e provare le nuove funzionalità, per esempio quella per programmare la pubblicazione dei post (vedi qui).

quando la realtà supera la fantasia

...si va qui e ci si crogiola per bene, ascoltando una delle tante canzoni "strappa... qualcosa"...
Per gli anglofonofili (come si definisce chi ama la lingua inglese, senza amare necessariamente il popolo che la parla) c'è anche un bel box con il testo da scorrere...







A chi non ha mai visto un episodio di Grey's Anatomy, buon ascolto, comunque.
Nella sidebar a sinistra è già pronta la top 10, basta cliccare e via...

mercoledì 10 giugno 2009

dedicato a chi andrà in ferie, magari in Spagna

Vi chiedo un favore: leggete qui e poi guardate il video.
E poi ditemi se la Spagna è un paese degno di far parte dell'Europa o piuttosto un paese incivile e retrogrado, al cui confronto sono fiera di essere italiana, gattara ed amante degli animali.
Fate quello che potete.
Ma FATELO.

Grazie.

martedì 2 giugno 2009

perplessità





"Accadono cose che sono come domande.
Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde."






(La vita non mi risponde più da parecchio tempo: vuoi vedere che le ho fatto le domande sbagliate?
)

lunedì 1 giugno 2009

gatti e temporali

(1° giugno)
E prendo spunto anche da Fabio (e chi dice che l'ispirazione debba essere per forza endogena?...)









Personalmente ODIO il caldo (vedi post precedente), per cui, anche se a costo di violenti temporali e dei loro non proprio gradevoli effetti collaterali, come grandine ed allagamenti, l'abbassamento della temperatura è quanto mai gradito.
Quanto al temporale, in effetti spaventa solo me, che, nonostante la mia inclinazione molto "sturm und drang" mi porti ad essere molto affascinata dagli eventi atmosferici, non sono tuttavia esente dalla paura da "fulmine che ti entra dai fili della corrente".
Soprattutto perché a qualcuno è successo e non è solo una leggenda metropolitana (che poi, qui, nel nordest, di metropolitano non c'è proprio nulla. Anzi.)
Tommy, ancor prima che noi stupidi umani potessimo percepire l'arrivo della tempesta, correva a rifugiarsi sotto uno dei divani: e di lì non usciva, neanche se sollecitato con i croccantini, se non a bufera passata.
Emily non sembra turbarsi granché, a meno che non si tratti di tuoni molto rumorosi; in tal caso, si accuccia in terra e resta tranquilla, tutt'al più girando un po' le orecchie avanti e indietro tipo radar.
Priscilla, che fino allo scorso settembre viveva per strada, sembra ricordare gli effetti terribili che pioggia e temporali possono avere su creature 'idrofobe' come i gatti: e anche se per ora non si sono verificati fenomeni temporaleschi degni di nota (alla faccia dei meteorologi che dicono esser maggio il mese con il maggior numero di eventi burrascosi), credo che alla prossima perturbazione rivelerà la propria reazione istintiva.
E se andrà anche lei sotto il divano dove si rifugiava Tommy, sarà l'ennesima dimostrazione che sia stato lui a mandarmela :-)

e la pillola va giù?

(1° giugno)
Prendo spunto da
Mamit e Paola, che prima di me hanno parlato di gatti e medicine da somministrare, per raccontare la mia esperienza in proposito.
Da brava gattara, ho studiato per bene i nostri amati felini ed ho sempre letto che, a causa del fatto che i gatti non possono sputare, poiché sprovvisti di adeguata muscolatura, l'accidentale ingestione di fili di spago è pericolosissima.
Invece, a quanto pare, alcuni di loro lo sanno fare: e quando mi capitò di dover somministrare antibiotici al caro Tommy - all'epoca erroneamente curato per una bronchite, quando purtroppo, invece, la tosse era sintomo di ben altro - l'astuto felide riusciva nell'ardita impresa e, beffando la sottoscritta, nonostante la pastiglietta fosse mescolata al cibo, mangiava tranquillamente il mangiabile e sputava regolarmente il prezioso farmaco.
E quando sentivo il "tic" nella ciotola, mi veniva un gran nervoso.
L'unica possibilità era, quindi, spezzettarla tra i bocconcini, anche se il furbetto mangiava tutta la pappa, tranne la parte in cui era nascosta la medicina.
Invece con Emily, quando lo scorso novembre l'ho curata per l'otite da malassezia, essendo pressocchè qualunque cosa preferibile al portarla dal vet (lo odia ferocemente, soffia appena entriamo nello studio e ringhia fintanto che non rimontiamo in auto) ho imparato ad infilarle l'antibiotico in gola, avendo poi l'accortezza di tirare un po' la pelle del collo, come ho visto fare dal vet, per facilitare la deglutizione del farmaco.
Operazione da fare tassativamente IN DUE, peraltro con l'accortezza di non "stressare" troppo la cara bestiola, che, appena sente più di due mani CONTEMPORANEAMENTE addosso, comincia ad urlare come se la stessimo torturando a morte.
Con Priscilla, per ora, l'unico intervento curativo (antibiotico orale + collirio) è stato molto meno drammatico: da buona sbafatrice, ha sempre ripulito la ciotola anche quando nascondeva la medicina.
E sebbene la sua origine randagia possa far pensare che sia più difficile da tenere ferma, somministrarle il collirio è stato relativamente semplice.

Per non parlare di quando, a causa di una tossicchietta sospetta, ricordando il triste epilogo della vita di Tommy, la portai a fare l'elettrocardiogramma, si dimostrò a dir poco amorevole e subì pazientemente il fastidio della manipolazione, dell'odore dell'alcool e dell'apposizione delle sei pinzette sulla pelle della sua delicata panciotta.
Se si fosse trattato di Emily, più che d'un veterinario, avrei avuto bisogno d'un esorcista.
Ammetto, anche con un po' di vergogna, che quando devo somministrare un farmaco alle gatte, quello è l'unico momento in cui, nonostante la mia nota "idiosincrasia" per la maternità, a volte penso che, se avessi un bambino, FORSE le cose sarebbero più gestibili.
Forse.
Ma poi, guardo i loro musi, accarezzo il loro pelo morbido, ascolto le loro meravigliose fusa... e mi dimentico tutto :-)

E, tanto per ribadire come l'esperienza sia obbligatoria per tutti i catofili, ecco un'esilarante procedura sul "come somministrare una pillola ad un gatto ... e ad un cane".

domenica 31 maggio 2009

piccole usurpatrici crescono

E uno...













e due...












tutti posti già precedentemente approvati da Emily, come si può vedere qui sotto...







la libertà

(31 maggio)











La libertà è una bella cosa, se te la puoi permettere.

Cambia il colore del cielo, il sapore di ciò che mangi, il peso dei tuoi pensieri ed il profumo delle tue giornate.
Quando sei libero, puoi permetterti di restare fermo e lasciare che il mondo giri intorno a te.
Quando sei libero, non serve scappare.
Sei libero in qualunque momento, che sia notte o giorno.
I tuoi sogni diventano progetti, i tuoi desideri possibilità, le tue idee invenzioni e le tue parole concetti.
La libertà è il vento che ti attraversa l'anima e ti porta a scoprire nuove direzioni in cui guardare.
Senza di lei, la vita è solo un film che qualcun altro proietta sui muri, fuori della tua prigione.
E tu ne puoi vedere solo una fetta, tra le sbarre.
(Dedicato a tutti quelli che non sono liberi. Compresa me...)

sabato 30 maggio 2009

è passato un altro anno

Tesoro mio,
oggi avresti compiuto 13 anni.
Invece sono quasi due anni che te ne sei andato sul Ponte.













Ma mi hai lasciata nelle loro zampe,







con la gioia di vedere le difficoltà dissolversi giorno dopo giorno,

















lasciando spazio alle piccole, ma intense soddisfazioni che solo voi, meravigliose creature, sapete donare al mio cuore spezzato e alla mia anima stanca.
Grazie Tommy, grazie Emily, grazie Priscilla.
Grazie a tutti voi, splendidi gatti della mia vita...

venerdì 29 maggio 2009

Dave Gahan operato per un tumore

Il gruppo inglese sarà a Roma il 16 e a Milano il 18
Dave Gahan operato per un tumore
Intervento riuscito per il cantante dei Depeche Mode
Il tour, interrotto, riprenderà l'8 giugno a Lipsia

Dave Gahan (Reuters)LONDRA - Operazione riuscita per David Gahan, il cantante dei Depeche Mode: gli è stato asportato un tumore maligno alla vescica. La notizia è stata diffusa sul sito internet della band inglese.
I Depeche Mode hanno annullato diversi concerti dopo che il frontman 47enne è stato ricoverato d'urgenza, il 12 maggio.
Allora però si parlava di «complicazioni» connesse a una gastroenterite.
Ora la band ha deciso di svelare ai fan la verità: «Gli esami medici hanno mostrato la presenza di un tumore maligno alla vescica che però è stato rimosso con successo - si legge sul sito www.depechemode.com -.
Ora, su ordine dei medici, Dave dovrà riposarsi fino all'8 giugno per garantire un ristabilimento completo».
Il tour «Sounds of the Universe» riprenderà dunque con un concerto a Lipsia, in Germania. In tempo per onorare l'impegno con i fan italiani: il gruppo sarà a Roma il 16 giugno, all'Olimpico, e il 18 a Milano, nello stadio di San Siro.
«Il cantante - si legge in una nota - desidera ringraziare i suoi fan per il loro supporto, comprensione e pazienza. I Depeche Mode sono spiacenti per i problemi o i disagi causati dalle cancellazioni e dai rinvii dei concerti».
(notizia riportata anche nel sito di Virgin Radio)

domenica 24 maggio 2009

sgraditi ritorni e tristi partenze

Purtroppo lei è tornata in garage...


















lui sotto il letto...













e loro sono saliti in casa...








Rivoglio l'inverno!!!