sabato 7 febbraio 2009

5 mesi in nero e bianco

Sarà che dopo aver pubblicato tante storie drammatiche di là ho voglia di pensare a qualcosa di bello, visto che i pensieri tristi, brutti, rabbiosi ed opprimenti resistono stabilmente accampati nella mia testa ormai da qualche mese :-\
Sarà che cinque mesi, quando si tratta di gatti, sono sempre una ricorrenza importante per me.
Insomma...
Ieri, 6 febbraio, erano passati cinque mesi da quando Priscilla è arrivata in casa mia.
E allora colgo l'occasione per raccontare un po' di lei, visto che finora le ho dedicato solo post fotografici.

Correva (ma dove andasse, non si sa...) l'anno 2006: novembre, se non ricordo male.
All'epoca Tommy (sigh...) era ancora vivo ed Emily s'era insediata in casa da poco più di un anno.
La convivenza felina tra i due era più o meno tranquilla ed io non pensavo affatto, nè potevo immaginare, che nove mesi dopo il mio Tommy adorato se ne sarebbe andato sul Ponte, lasciandomi nello sconforto più profondo, ben peggiore di quanto potessi mai immaginare.

In quel periodo, quindi, quando vidi Priscilla per la prima volta, doveva avere non più di cinque-sei mesi, era già una gattina adulta e girovagava nei pressi del condominio in cui risiedono tutt'ora i due gestori dell'edicola del quartiere, i quali mi avevano interpellata per sapere come sistemare la micia che, già all'epoca, si dimostrava ben disposta verso gli esseri umani, pur di avere cibo e riparo, cercandole una casa e possibilmente qualcuno che se ne prendesse cura come si deve, provvedendo a vaccinarla, sterilizzarla e tutto il resto.
Purtroppo i suddetti ragazzi non avrebbero mai potuto prendersene cura, sia perchè avevano (ed hanno tuttora) una cagnolina in casa (Asia), sia e soprattutto perchè lei (l'umana) è irrimediabilmente allergica ai gatti.
Per cui, nonostante riuscissero a nutrire Priscilla abbastanza regolarmente, i due non avrebbero potuto prendersi cura di lei in maniera definitiva.
Andai quindi a trovarli, vidi Priscilla e l'unica cosa che riuscii a fare fu portar loro qualche scatoletta, augurandomi che, nel frattempo, qualcun altro del condominio la adottasse e le donasse amore, cibo ed una casa in cui stare al caldo.

Poi il tempo è passato e sono successe tante cose, alcune molto brutte.

E' passata la scorsa estate, segnata dal primo, triste anniversario della scomparsa di Tommy, ma anche dalla lacerante, anche se molto significativa, esperienza come volontaria attivista LAV.
Dico 'lacerante' perchè il mio carattere (cuore? anima?) non è abbastanza 'forte' da sopportare l'esito negativo e drammatico che certe situazioni sembrano destinate a prendere (e non solo quando si tratta di animali...).

Nel caso della LAV, il problema troppo grande da gestire erano le condizioni precarie di molti cuccioli, cui mi ero inevitabilmente affezionata, cercando di compensare, tra le altre cose, il vuoto lasciato da Tommy; cuccioli che fecero quasi tutti una pessima fine, complice l'estate schifosa e portatrice, più che mai, di malattie fatali per le povere creature, la cui salute era già resa molto debole dalle condizioni in cui erano stati trovati.

Due di loro, invece, presi per tempo, si salvarono: Tigro e Tigra.
Ma quando, dopo un mese di convivenza, trovai loro una casa (dove, da allora, non sono più tornata), lo sconforto riprese a farsi sentire ancor più forte di prima.

Nel frattempo Priscilla era sopravvissuta ad un inverno, una primavera con gravidanza e ad un'estate che sembrava promettere bene, per lei e per i suoi cuccioli.
Non li ho mai visti, ma la ragazza dell'edicola mi assicurò che tutti avevano trovato casa.
E siccome, a fine agosto, dopo la turbolenta (e molto sofferta) decisione di 'abbandonare il campo' da volontaria, venni a sapere che anche Priscilla aveva trovato casa, ero almeno soddisfatta d'una buona notizia in mezzo a tante che, per me, non erano affatto positive.

Pochi giorni dopo, però, la triste scoperta: Priscilla non aveva trovato casa e chi diceva di volerla prendere con sè, ci aveva ripensato. Tipico, no? :-(
Così, grazie all'aiuto di mia madre (che già s'era presa cura dei due 'Tigri') e al mio desiderio di ritornare ad avere due gatti per casa, Priscilla abbandonò definitivamente la strada il 3 settembre 2008.
Il giorno dopo venne debitamente visitata, vaccinata e sterilizzata, riscontrando che era fortunatamente sana, negativa sia alla Fiv, sia alla Felv e libera da qualsiasi parassita interno.
Decisamente in ottime condizioni di salute, considerato che aveva sempre vissuto per strada.
Un ottimo segno, dopo aver dovuto sopportare la scomparsa di tanti poveri cuccioli.

Mia madre si occupò della sua convalescenza post-operatoria, testando se fosse possibile tenerla a casa sua, considerata la presenza di Lory.
Ma dopo due giorni, il 6 settembre, appunto, andai a prendere Priscilla e la portai a casa mia.

Da allora sono passati cinque mesi, non sempre facili, soprattutto i primi: abituarla a stare in casa ha richiesto molta pazienza e qualche bizzarro accorgimento che solo le gattare più convinte possono capire.
Questo, per esempio, è sistema di pannelli inventato per sopperire alla mancanza della porta che separi, quando in casa non ci sono bipedi, la zona notte (di Priscilla) da quella giorno (di Emily).


















(la foto è un po' storta: me ne sono accorta dopo...)

La convivenza non è ancora del tutto tranquilla, soprattutto per Emily che ha preso più d'una graffiata (l'ultima e più impressionante, vicino all'occhio destro, ma senza gravi conseguenze, mentre ero a casa con l'influenza); il veterinario mi ha consigliato di tagliare le unghie a Priscilla e per fortuna la cosa si è rivelata molto più semplice del previsto (quella gatta è un amore!).

Priscilla dimostra ogni giorno di più d'essere non solo una gattina meravigliosa, cosa che ancora mi fa chiedere come possa non aver trovato casa (domanda retorica...), ma di essere stata certamente inviata da Tommy, il quale, invisibilmente, sembra guidarla in ogni suo passo, in ogni gesto ed abitudine che va prendendo nel tempo.












E quando la vedo dormire beata, quando il suo sguardo dice più di tante parole, quando le sue dolci fusa mi danno la forza d'uscire dal letto in questo periodo buio e pesante, benedico ogni giorno trascorso con lei e mi sento fiera d'averla salvata dalla strada.

















Soprattutto perchè lei, come tutti gli altri 'miei' gatti, ha salvato me.

5 commenti:

Paola dei gatti ha detto...

ti capisco! benvenuta priscilla! e capisco tanti accorgimenti: io ho fatto mettere una vetrata e una porta scorrevole in cima alle scale perchè avevo l'ingresso in comunicazione con la sala e molto spesso qualche gatto faceva un volo di un piano dal muretto , cosa pericolosissima per i cuccioli. sono stata premiata con un risparmio di due gradi di calore sulla temperatura della sala

marinella ha detto...

E'bellissima! è non aggiungo altro.

Pupina ha detto...

Questa micia è stupenda!
La cosa meravigliosa dei gatti e degli animali in genere che entrano nelle nostre vite, è che sembra sempre sappiano come avvicinarci.
Sembra sappiano perfettamente di cosa abbiamo bisogno in un dato momento, e riescono a strapparci sorrisi in momenti davvero inaspettati.
Sono felice per te, Zia, e per la micia: l'amore che vi rimbalzerete l'una con l'altra vale più di tutto.
Bacio

ziamaina ha detto...

Paola: invece io sono stata premiata con lo spettacolo circense che Priscilla mi offre, quando non è inserita la parte verticale e c'è solo quella orizzontale trasparente, saltando allegramente quest'ultima in un senso e nell'altro.
Marinella: grazie a nome di Pri, non è ancora abituata ai complimenti ma lo farà presto :-)
Pupina: già. Proprio quello che intendevo dire alla fine del post. E' bello sapere che voi mi capite... :'-)

darksecretinside ha detto...

SALVE.....PASSAVO DI QUI....PIACERE...SONO RIMASTA COLPITA DAL GRANDE AMORE E DALL'INFINITO RISPETTO NEI RIGUARDI "DEI BIMBI SPECIALI" (LI DEFINISCO COSI')CHE DIVAMPANO IN QUESTO BLOG.
BE'...SONO FELICE CHE ESISTONO PERSONE CON LA QUALE POTER CONDIVIDERE QUESTO IMMENSO SENTIMENTO VERSO I GATTI...
(NON E' DA TUTTI AHIME')...
IO HO TRE MERAVIGLIOSE CREATURE CHE MI DONANO TUTTI GLI ISTANTI DELLA MIA VITA QUALCOSA DI COSI' GRANDE E PROFONDO CHE DEFINIRLO SIGNIFICHEREBBE SMINUIRLO.
SONO CERTA CHE COMPRENDI.
ANCHE LORO NE AVREBBERO TANTE DA RACCONTARE...IN PARTICOLARE LUNA (LA GRANDE) CHE SI E' BUTTATA DAL QUARTO PIANO SFIDANDO LA MORTE ALL'ULTIMO SANGUE....
E PROPRIO PER LEI CHE, DA ALL'ORA, CI SACRIFICHIAMO TUTTI (IO,COMPAGNO,MAIA E SOFFIETTO)
NON APRENDO PIU' ALCUN BALCONE SENZA PRIMA AVER ADOTTATO LE GIUSTE PRECAUZIONI....(NON CAPISCE IL PERICOLO...LO RIFAREBBE MILLE VOLTE)....PER NON PARLARE QUANDO I 40 GRADI ALL'OMBRA GIUNGONO...E NOI TUTTI IN CASA... CON LEI...CON LORO...CHE VENGONO PRIMA DI TUTTO.
ASSOLUTAMENTE SI....CI SALVIAMO E GUARIAMO A VICENDA TUTTI I GIORNI IN MODO INCONDIZIONATO.
MI SA CHE DA OGGI PASSERO' SPESSO DA QUI!
GRAZIE.