lunedì 18 aprile 2011

growing pains


(immagine presa qui)

Coltivo il mio dolore.
Lo annaffio con le mie lacrime.
Lo nutro con la mia amarezza.
Ogni giorno.
Ogni notte.
Spero maturi in fretta e mi lasci qualche frutto.
E poi,
muoia e mi lasci in pace.


n.b. "growing pains" rimanda ad un vecchio telefilm anni '80, noto in Italia con lo stupido titolo di "Genitori in blue jeans", la tipica famigliola americana felice. L'ho scelto apposta, sia perché significa, letteralmente "crescere dolori", sia perché il tono amaro del post contrasta violentemente con l'atmosfera stucchevolmente mielosa del serial.

domenica 3 aprile 2011

si torna in galera

da domani e per le solite, ridicole, consuete due settimane.
Per la penultima volta.
Ché a fine maggio, tutto questo, finalmente, finirà.
Con buona pace di chi crede (se c'è) ancora ai sindacati e al diritto al lavoro.
E con buona pace mia: che almeno una tortura sarà finita.
Meglio di niente.

martedì 22 marzo 2011

boicottiamo la spagna

lo scrivo apposta in minuscolo, perché un paese così non è neanche degno di stare in Europa...
finalmente ieri sera anche Striscia la notizia ne ha parlato e stasera la seconda parte di questo orrore che va avanti da ANNI!!!

Io anche quest'anno non andrò in ferie, ma chi lo può fare, EVITI la spagna ed eviti i suoi prodotti (come molta della frutta e verdura che si trova in giro), insomma faccia qualcosa perché questo maledetto paese incivile e barbaro venga colpito nella sua economia...

e se potete, aiutate Claudia http://www.unazampaperlaspagna.org/, quei poveri angeli innocenti hanno bisogno di tutto il nostro aiuto!!!

martedì 8 marzo 2011

lotto e m'arzo



Perché NON mi riconosco in un rametto (ipercostoso!) di mimosa strapazzata, inconsapevole complice di luoghi comuni, ignoranze collettive e patetici tentativi riparatori...

Perché sono fiera di non uscire stasera a starnazzare, a rendermi ridicola; e di confutare così ciò che erronamente qualcuno continua a pensare di "noi"...

Perché le "nostre" prime nemiche sono proprio donne, quelle cui non vorrei mai somigliare.

Perché ciò che IO sono è un valore, da difendere: ogni giorno, 365 volte all'anno...

Perché oggi, in fondo, non cambia nulla.
Perché sono la stessa di ieri.

E forse, anche di domani.

lunedì 28 febbraio 2011

citazione

vediamo se qualcuno la coglie...


n.b. l'interprete di turno è Chloe...

domenica 27 febbraio 2011

l'ombra in noi

"Vogliamo rose nel disegno della tappezzeria, Renoir sopra il sofà e musica di John Denver nello stereo.
Poi l'aggressività sfugge dal sacco e si scatena contro tutti quanti."

sabato 26 febbraio 2011

donne rissose al balcone

Con il 41 me la sono cavata...
Con il 42 si parlava di risposte universali...
Ma con il 43 si finisce abbastanza male, tra donne al balcone (?) e risse...


Per cui, niente.
E' passato un altro anno.
Di già.
E non cambia poi granché, a parte rughe e dispiaceri in aumento.
Purtroppo.

mercoledì 23 febbraio 2011

ma chi è la vera bestia?

Un episodio che VORREI toccasse il cuore di chi non sa quanto siano splendidi gli animali.
Un fatto riportato giorni fa, ma che mi fa ancora, e non me ne vergogno, piangere in silenzio.
http://www.corriere.it/animali/11_febbraio_19/il-beagle-che-resto-accanto-al-segugio-in-trappola-danilo-mainardi_055548dc-3bfe-11e0-b39a-01c3e2bb173c.shtml

martedì 22 febbraio 2011

quello che non mi uccide

Sapere di non poter contare su nessuno rende, probabilmente, più forti.
Ma anche, infinitamente, soli.


(David Caspar Friedrich "Viandante su un mare di nebbia" - 1818)

domenica 20 febbraio 2011

melius ribadire quam deficere

Visto che il 17 febbraio appena passato ero purtroppo ancora ad orribilandia e mi sono mancati forza e tempo per celebrare degnamente la Giornata Mondiale dei Gatti, ripropongo questo mio post.
Ché non è cambiato nulla da allora: ed il mio amore per LORO è sempre più profondo...

giovedì 3 febbraio 2011

quando l'abito non fa il monaco, ma la gattara

Scimmiottando questo post di Sononera, ecco il mio look quotidiano da gattara (o da benzinara, come racconterò in un altro post).


si noti in questa foto la soprintendente stilista che dà il suo tocco di zampa...


Del resto per andare in questo posto infame

di certo non mi metto un vestito elegante.

Anche perché non ce l'ho ;-)

sabato 29 gennaio 2011

immancabile nostalgia


(foto presa "in prestito" qui)


E andando nel sole che abbaglia
sentire con triste meraviglia
com'è tutta la vita e il suo travaglio
in questo seguitare una muraglia
che ha in cima cocci aguzzi di bottiglia.

(Eugenio Montale "Meriggiare pallido e assorto" - Ossi di Seppia)

venerdì 28 gennaio 2011

Nel (bel?) mezzo di un gelido inverno


Sono passati 38 giorni dall'inizio dell'inverno e ne mancano 52 all'arrivo della primavera.
Quasi a metà, quindi.
Intanto oggi c'è un vento gelido, che aumenta la sensazione di freddo.
In realtà la temperatura è sopra lo zero di qualche grado.
Ma il Levante riesce a far sembrare più pungente l'aria.
Come quando la stanchezza rende più insopportabili i dolori.
Anche quelli vecchi.
Come quando "tirano" vecchie cicatrici, nonostante sembrassero ormai sedimentate tra pelle e passato.
Come quando guardar fuori è una tregua - doverosa verso se stessi - al guardarsi dentro.
Fino in fondo, dove l'amarezza si aggrappa con artigli neri a quello straccio sfilacciato che si chiama "anima".
Dove respirare adagio è l'unico modo per cercare di farle mollare la presa.
Anche solo per un po'.

mercoledì 26 gennaio 2011

uno di quei giorni...

Sarà la stanchezza pluriennale.
O la SPM.
O l'ennesima notte trascorsa tra insonnia ed incubi.
Sarà che sono stanca, troppo stanca.
Sta di fatto che oggi è uno di quei giorni in cui i fallimenti pesano più dei risultati.
In cui l'impotenza ringhia bassa e rosica le radici della mia autostima, faticosamente piantate in terreno accogliente, a lungo cercato.
In cui sentirmi di MERDA è comunque meglio che sentirmi UNA MERDA.
Ma tant'è.
Chiudere gli occhi e sparire sarebbe più d'una magia.
Sarebbe la salvezza.
Ma poi penso a loro e a loro.
E in fondo a una tasca di quest'anima logora trovo un po' di coraggio: e vado avanti.
Anche oggi.

martedì 11 gennaio 2011

autoironia



Dopo un solo giorno di rientro a orribilandia ho due occhiaie così profonde che se incontrassi un panda mi direbbe di provare un buon correttore.
Ché non mi si può guardare...