martedì 27 ottobre 2009

strani accenni di normalità

Ultimamente noto dei cambiamenti preoccupanti.
In me.

Tipo che non sopporto il lunedì e aspetto con insofferenza il weekend, non tanto perché sia un'isola felice, ma quantomeno perché comporta la meritata tregua da quello schifo d'ufficio.
Tipo che odio la pioggia e il freddo, sono triste e depressa al pensiero che arriverà l'inverno e penso che una giornata di sole sia il miglior dono che possa ricevere. Anche perché è l'unico.
Tipo che il sabato sera, per prendere sonno, a volte guardo "C'è posta per te" e non mi fa neanche tanto schifo.


Delle due, l'una: o sto diventando una persona normale, ma nel senso peggiore del termine, cioè sto rinunciando alle mie peculiarità, al mio essere fuori dal coro, alla mia diversa maniera di guardare il mondo e vivere la (mia) vita; e non ne so il motivo.
Oppure questo è l'unico modo di sopravvivere in questa misera realtà, in cui essere, non dico, speciali, ché potrei sembrare presuntuosa, ma semplicemente diversi, è una sicura condanna, alla solitudine, all'incomprensione e, non ultima, all'infelicità.

E, sinceramente, tra le due ipotesi, non saprei quale augurarmi.

lunedì 26 ottobre 2009

stranezze (ma neanche tanto) feline

Emily ed il suo particolare concetto di "rifugio"...

e Priscilla, che ha capito quanto sia bella la vita casalinga, in versione "vol au vent" con ripieno di gatta nera...















domenica 4 ottobre 2009

dalla colonia (4)

Aggiornamenti qui...

una nuova "creatura"

Da oggi, per dedicare loro uno spazio specifico, ho creato un nuovo blog:
La nostra colonia felina

cui si può accedere cliccando sulla frase
posta sopra la foto della bellissima Florinda (adottata!) nella sidebar.
Cliccando, invece, sulla foto di Florinda (sempre nella sidebar), verranno estratti, solo in questo blog, i post dedicati ai mici, prima della nascita del blog a loro dedicato.
Per comodità, i post trasferiti nell'altro blog, riportano stessa data ed ora di pubblicazione; ovviamente non sono stati trasferiti i commenti (non credo si possa, in ogni caso non è necessario...).
Miao a tutti...

lunedì 28 settembre 2009

dalla colonia (3)

Questo era Silver, purtroppo l'abbiamo perso a causa delle auto che passano TROPPO vicine al posto infausto dove si trovano i mici :-(















Questo è Ice, uno dei nostri preferiti. Serve spiegare perché?















Ancora Ice: qui è con Florinda, figlia di Flora, l'unica micina che è stata adottata.
Era adorabile ed insieme a sua madre curava le pubbliche relazioni.
Infatti furono proprio madre e figlia a venirmi incontro il giorno in cui ho scoperto la colonia, che, all'epoca (primi di agosto) non era ancora stata censita.
Notare il brutto vizio (e non ce l'ha solo Ice) di starsene tranquillo in mezzo alla strada...















Questo (questa?) è uno dei nostri tigrini, ammalati di rinite e difficili da curare, soprattutto perché NON SI LASCIANO avvicinare...

domenica 27 settembre 2009

dalla colonia (2)

Ed ecco qui Cleo, circa 4 mesi, probabile sorella di Cheope, con il quale gioca sempre volentieri























e Flora, circa un anno, affettuosa e giocherellona, è quella che tiene le pubbliche relazioni della colonia, la prima a salutarci quando arriviamo per la pappa...

sabato 26 settembre 2009

dalla colonia

miao, sono Cheope, uno dei tanti mici della colonia...





















spero che la zia riesca a pubblicare le foto di tutti i miei "fratelli" pelosi, siamo tutti bellissimi e abbiamo bisogno dell'aiuto di persone buone per mangiare, essere curati e vaccinati...

lunedì 21 settembre 2009

strano ma vero

Tutto è utile, in un certo contesto.












In fondo, anche un orologio fermo segna, due volte al giorno, l'ora esatta.

domenica 6 settembre 2009

shhhh...

In breve, perché sono reduce da un weekend intenso...
Ieri s'è festeggiato un anno di vita casalinga di Priscilla. Hurrà!












Mercoledì notte, dopo aver scritto il post precedente, dopo 10 mesi d'insonnia fetente...
HO DORMITO!!!









I dettagli? Spero di poterli scrivere meglio nei prossimi giorni.
Ora, scusatemi, vado a dormire...
Buona notte :-)

martedì 1 settembre 2009

that's all, folks

Avrei voluto raccontare una tipica giornata ad Orribilandia.
Tanto per rendere l'idea ed il motivo del suo azzeccato soprannome.
Ma sono troppo stanca.
E domani è ancora, soltanto, mercoledì.
E quindi, per oggi, è tutto.

domenica 30 agosto 2009

un post per ringraziare i lettori

Partendo dal fatto che la vita mi ha nuovamente regalato un'altra bottiglia di amarezza, grazie alla moda di qualcuno di non rispondere, per quanto la domanda fosse stata posta con largo anticipo (conoscendo il [pessimo] soggetto, la sottoscritta si fa[ceva] scrupolo di assecondarne le modalità operative), io che, invece, mi sento in dovere di rispondere SEMPRE, specie se si tratti di domande in qualunque maniera e con qualunque mezzo poste, ho deciso di raccogliere in questo post odierno le risposte ai gentili, carini commenti che mi sono stati rivolti ultimamente ed ai quali, con notevole ma giustificato ritardo, appunto vado a rispondere.
@Giardigno su "sinfonia dolceamara": si, mi sono ripresa, ma non tanto. Cinque giorni a orribilandia e sono nevrastenica, stanca, amareggiata, vinta dall'insonnia, alla quale ormai non c'è più possibilità di recupero, men che meno pomeridiano, come durante le ferie, se non, in parte, nel weekend.
Grazie per essere passato :-)
@Paola su "scatti d'agosto": il merito delle mie foto è dovuto tutto alla macchinetta fotografica digitale, che permette grandi cose con la scusa che, tanto, non si spreca pellicola ed ai soggetti, che sono sempre ed esclusivamente già belli in partenza e non per merito mio, ma della natura. Grazie per il complimento :-)
@Valentina su "scatti d'agosto": ciao, benvenuta e grazie del complimento, come sei arrivata qui? Un gatto di 18 anni è una fortuna, per ora il mio più longevo è stato il mio amore Tommy, che troverai spesso citato nel blog, volato via a "soli" 11 anni il 26 agosto 2007.
I metodi naturali sono ottimi con gli animali, specie i fiori di Bach.
Un abbraccio speciale al tuo micione :-)
@Fiordimagnolia su "scatti d'agosto": vero, dolce Fiore, ma io ritengo comunque che la mia capacità sia la minor componente nella riuscita della foto rispetto alla bellezza di ciò che ritraggo. Il paragone con il disegno è molto appropriato, anche se, con la digitale, fare belle foto è più semplice che fare bei disegni (senza la digitale, ovviamente :-D). Grazie anche a te per il complimento :-)
@Desaparecida (che non ha ancora un blog ma una bellissima foto felina nel suo profilo!) su "scatti d'agosto": ciao e benvenuta anche a te, che non hai un blog ma ne leggi sicuramente altri. Quindi, come sei arrivata qui? Come avrai visto questo blog si dichiara fieramente "gattaro", quindi sai che puoi tornare quando vuoi. Grazie anche a te per i complimenti.

E grazie a tutti, ancora una volta.
Specialmente dalla mia bassa autostima che oggi si alza un po' in punta di piedi...

p.s. la mia polemica iniziale sulle mancate risposte NON si riferisce ad alcun visitatore/trice di questo blog, è uno sfogo relativo alla mia vita fuori della blogsfera. C'entra nulla, lo so, ma stavolta mi andava di sfogarmi più chiaramente e dettagliatamente del solito.

mercoledì 19 agosto 2009

sinfonia dolceamara

Latito da quattro giorni anche per colpa del caldo (che palle, non se ne può proprio più...) ed immagino, sconfortata, quanto sarà 'cara' la bolletta della corrente elettrica, visto che aria condizionata e ventilatori sono sempre in funzione, affinché si possa sopravvivere dignitosamente.
L'ultima settimana di ferie sta per finire ed il pensiero di tornare ad orribilandia non mi rallegra di certo, soprattutto per la 'non bella' situazione lavorativa prospettatasi prima delle ferie.
Insomma.
Sto tornando a rinchiudermi, a non avere più belle ispirazioni, ma solo pensieri amari.
E' stata bella questa vacanza, pur non avendo fatto nulla di speciale, né viaggiato, anche grazie alle belle cose scambiate coni vicini di blog (quelli che non erano assenti per ferie); e chissà mi riesca di scrivere ancora qualcosa prima di ritornare in gabbia, nell'ombra....
Scusate il tono, oggi va così...


(la canzone mi ispirava per lo stato d'animo; ma non uscirò per strada a prendere a spallate la gente... ;-D)

sabato 15 agosto 2009

guardare ed imparare








Questa si che è arte del riposare...







buon riposo a tutti... meooowww...

venerdì 14 agosto 2009

sì, viaggiare. ma anche no... (parte seconda)

Ma c'è un altro, sostanziale motivo per cui non mi piace viaggiare ed è legato al concetto, a me fortemente estraneo, dello "stretto necessario", concetto cardine su cui poggia, a mio parere, la filosofia stessa del viaggio.
Nella moltitudine di cose spiacevoli e rimosse di cui sto venendo a conoscenza, nel corso del cammino interiore, ho scoperto che parte dei miei problemi psicologici e relazionali è connessa al bisogno di controllare sempre tutto e tutti, soprattutto me stessa.
Deduco, quindi, che quest'ansia di controllare non possa, ovviamente, andare d'accordo con un concetto tanto destabilizzante quanto quello di
"stretto necessario"; poiché tutto è necessario quando si ha paura di perdere il controllo.
In parole più semplici e meno drammatiche: non mi piace viaggiare perché non so come preparare una valigia 'perfetta'.
E, per esserlo, la stessa dovrebbe, appunto, contenere lo
"stretto necessario"; essere, cioè, funzionale allo scopo (quello del viaggio), ma anche moderatamente piena.
E se il concetto di
"stretto necessario" mi fosse minimamente familiare, girerei forse con una borsa che pesa, mediamente, tre chili?
Figurarsi, quindi, quale fastidio possa essere dover sintetizzare i miei bisogni futuri, ignoti e sconosciuti come solo quelli disseminati in un viaggio possono essere, affinché se ne possa trarre la preparazione d'un bagaglio che contenga tutto ciò che serve, ma niente di più di ciò che potrà effettivamente servire.
Un'assurdità, più difficile da comprendere che una teoria astrofisica.
Nei pochi, estenuanti viaggi che ho affrontato, fare e disfare le valigie ha rappresentato sicuramente uno dei momenti meno piacevoli.
E m'è anche capitato di perderne una, per fortuna a viaggio concluso.
Che poi, perché si dica "perdere il bagaglio" come se dipendesse da chi viaggia, quando è colpa di chi viene pagato per trasportarlo, resta un mistero.
Uno dei tanti irrisolti, appunto: come il mito dello
"stretto necessario"...